Philippe Soupault, poeta e saggista francese, nasce a Chaville nel 1897. Attento lettore di Rimbaud, stringe amicizia con André Breton , Paul Éluard e Louis Aragon, con i quali si occupa dell’avanguardia nascente: il dadaismo. All’ideologia di questo movimento, al suo gusto nichilista, si ispirano le prime raccolte, Aquarium (1917) e Rose des vents (1920).… Continue Reading
Tre poesie di André Breton
Poeta e scrittore francese, André Breton nasce a Tinchebray il 19 febbraio 1896. Interrompe gli studi di medicina perché chiamato in guerra. Introdotto nell’ambiente letterario parigino, amico di Valéry, guarda soprattutto ad Apollinaire e all’avanguardia. Dopo aver aderito al movimento dada di Tristan Tzara, nel 1919 fonda una rivista Littérature, e scrive I campi magnetici (1921) in… Continue Reading
Tre poesie di Jorgos Seferis
Jorgos Seferis, pseudonimo del poeta neoellenico Jorgos Seferiadis, nasce a Smirne nel 1900. A quattordici anni si trasferisce con la famiglia ad Atene. Dal 1918 al 1924 studia legge a Parigi e intraprende la carriera diplomatica. Console in Albania, Atene, Egitto, Sudafrica, ambasciatore a Beirut e a Londra. Pubblica la prima raccolta di poesie nel… Continue Reading
Orazio, “ODI”, scelte e tradotte da Guido Ceronetti, Adelphi, a cura di Roberto Taioli
Recentemente scomparso, Guido Ceronetti ha lasciato un vuoto incolmabile nella cultura italiana e non solo in quella. Uomo, schivo, a volte scontroso, sempre controcorrente, mai abbagliato dalle scorribande effimere delle mode, coerente ad un progetto di scrittura, alta, Grande appassionato dei classici latini, ne rese lo spirito poetico fuori dalla griglia della lettura filologica, enucleando… Continue Reading
Tomas Tranströmer, autobiografia di un Nobel, a cura di Gino Rago (traduzione di Enrico Tiozzo) con stralci di poesie
“Cominciai le elementari alla scuola popolare Katarina Norra, dove ebbi per maestra R., una signorina nubile e molto curata che cambiava vestito ogni giorno. All’ ultima ora del sabato era solita dare a ogni bambino una caramella, ma per il resto era piuttosto severa, e fioccavano spesso tirate di capelli e sberle, anche se mai… Continue Reading
I Canti leopardiani: Scherzo
Questo canto fu scritto, come ci assicura l’autografo, a Pisa, il 15 febbraio 1828. Nulla più che uno scherzo è veramente questa favoletta allegorica per mezzo della quale il Leopardi, rappresentando se stesso come un garzone apprendista nell’officina delle Muse, vuole esprimere un suo giudizio critico sulla poesia dei suoi tempi; poesia, secondo lui, improvvisata… Continue Reading
I Canti leopardiani: Sopra il ritratto di una bella donna
Questo canto, scritto quasi certamente a Napoli nell’inverno 1834-35, invece di piangere sulla gioventù stroncata, piange sulla bellezza dalla morte distrutta. La poesia si apre con l’affermazione della vituperosa e trista realtà attuale: della polvere, delle ossa, del fango a cui è ridotta colei che, tempo addietro, fu deposta in quell’urna e di cui si… Continue Reading
Tzvetan Todorov, “L’arte nella tempesta”, Garzanti – 2017, di Maria Grazia Ferraris
Un saggio interessante, l’ultimo da lui scritto, di Tzvetan Todorov, è stato pubblicato da Garzanti, dopo l’uscita in Francia nel mese della scomparsa dell’Autore: ripropone una lettura colta e documentata della cultura russa tra le due rivoluzioni, il personaggio esemplare e complesso di K. Malevic, il pittore suprematista, nonché in controluce la sua vicenda personale… Continue Reading




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