DELIRI II ALCHIMIA DEL VERBO Veniamo a me. La storia di una delle mie follie. Mi vantavo, da molto tempo, di possedere tutti i paesaggi possibili, e trovavo risibili le celebrità della pittura e della poesia moderna. Mi piacevano i dipinti idioti, sovrapporte, scenari, tele di saltimbanchi, insegne, miniature popolari; la letteratura fuori moda, latino… Continue Reading
“L’uomo si sente chiamato” di Rocco Scotellaro: immagini di vita vissuta e memoria della scoperta di altri orizzonti, di Donato Antonio Barbarito
Alta valle della Salandrella e della Misegna, gli orizzonti dell’infanzia! Gallipoli, Le Manche, Montepiano, Traveta, Monte di Mella: corona di crinali boscosi e picchi rocciosi. Anfiteatro di versanti solcati da torrenti convergenti a valle. Un orizzonte ben circoscritto di monti, di verde, di valli. Sorgenti e ruscelli. Solchi profondi. Anfratti e dirupi. Luoghi e contrade a… Continue Reading
Omaggio alla Catalogna. “Endimione” (1948) di Joan Triadú Font, traduzione e nota di Furio Durando
Correva il 30 settembre 2017, vigilia della chiamata al voto degli abitanti della Catalogna per decidere sull’indipendenza della regione iberica dal Regno di Spagna, il settimo anniversario della morte di uno dei massimi letterati catalani del Novecento, Joan Triadú Font (1921-2010), filologo classico, esule antifranchista, docente di lingua e letteratura catalane all’università di Liverpool, autore… Continue Reading
Un poeta modicano, Saverio Saluzzi, di Domenico Alvino
Si pronuncino questi versi: Dafne, hai perduto nel tenero mattino un riflesso dai tuoi capelli e del colore del limone s’è fatto l’orizzonte… Sentite che potente, e delicata insieme, operazione della poesia: Dafne perde, non un capello, ma un riflesso, e ne risente il mattino, che s’intenerisce, muta colore. Così potente è la bellezza nelle… Continue Reading
Una “facile” poesia esemplare: “Ginocchi” di Giorgio Orelli, di Maria Grazia Ferraris
Giorgio Orelli è nato nel 1921 ad Airolo nel Canton Ticino, laureato a Friburgo con Gianfranco Contini, risiedeva a Bellinzona. È un importante traduttore e critico letterario, di formazione filologica, apprezzato da G. Contini che gli dedicò un’epistola in versi, oltre che un poeta, espressamente citato da Luciano Anceschi, legato alla cosiddetta . Sono già evidenti… Continue Reading
Per Cristina Campo – Note di estetica e poesia, di Roberto Taioli
Per Cristina Campo il fondamento della poesia risiede essenzialmente nell’ attenzione. Essa si distingue dalla immaginazione per la capacità che ha di cogliere e vedere le forme che si costituiscono bell’alternarsi di scomposizione e ricomposizione, dissolvenza ed emergenza del mondo. Queste forme potrebbero essere le essenze che ritroviamo, husserlianamente, dopo aver operato la riduzione eidetica,… Continue Reading
Giorgio Caproni, il poeta più istintivamente congeniale ai sentimenti dei giovani del nostro tempo, di Donato Antonio Barbarito
Il tema assegnato agli esami di maturità – anno 2017 – su Versicoli quasi ecologici, di Giorgio Caproni, ha suscitato una rinnovata attenzione sulla sua poesia. Cristina Taglietti (Corriere.it), per l’occasione, ha intervistato il critico Antonio Debenedetti, allievo e poi amico di Caproni. Insieme avevano frequentato il cenacolo culturale di suo padre Giacomo Debenedetti, il… Continue Reading
Beppe Mariano, “Il seme di un pensiero. Poesie 1964 – 2011”, Nino Aragno Editore, letto da Gabriella Cinti
La dimensione metaforica della montagna assume nella poesia di Beppe Mariano un ruolo di archetipo del profondo che dilaga diffusamente nella sua opera, oltre ai testi specificamente dedicati a questo soggetto. Difatti l’autore lo intende come simbolo dell’incedere complesso nella condizione umana. Persino il passo immobile e in apparente discesa verso quel sottosuolo dell’umano descritto… Continue Reading




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