Credo che per comprendere la portata rivoluzionaria delle poesie contenute nel celebre libro che va sotto il titolo 17 poesie (1954) di Tomas Tranströmer, dobbiamo innanzitutto comprendere questa novità sostanziale: con queste poesie Tranströmer volta pagina, non fa più una poesia di paesaggio, o di paesaggio interiore, proprio lui psicoanalista, de-psicologizza il discorso poetico, la… Continue Reading
Cinque poesie di Giovanni Testori, nota di Giancarlo Vigorelli
L’opera di Giovanni Testori sopporta i campi espressivi della narrativa, del teatro, della critica letteraria e della critica d’arte antica e moderna, della stessa pittura, ed anche della saggistica e tematica religiosa e civile, ma di fatto comporta globalmente il campo unico della poesia: sia perché tutto quanto Testori manifesta sembra provenire da un unico… Continue Reading
Decimo Magno Ausonio, La Mosella (vv. 1-67) – (vv. 414-483), a cura di Roberto Taioli
La Mosella è un poemetto di impronta e tonalità elegiaca scritta da Ausonio nella fase calante dell’impero romano, con l’intento, direi programmatico, di celebrare e onorare questo fiume che ha segnato la sua vita, al punto di invocarlo con il “tu”, come parte essenziale e costitutiva della sua esistenza. Scritto in esametri, al pari dei… Continue Reading
J. L. Borges: “… Come quel capitano in Purgatorio fuggendo a piedi e insanguinando il piano…”, di Maria Grazia Ferraris
Anche J. L. Borges, il famoso scrittore argentino, fa parte del novero di quegli scrittori che avendo conseguito fama e successo con le sue opere in prosa viene trascurato nella rivisitazione della sua opera poetica. La poesia dà inizio e conclude la sua opera di scrittore. Nel mezzo ci sono i suoi saggi ed i… Continue Reading
Mary Wortley Montagu (1689-1762) The Lover: A Ballad (1713), traduzione e commento di Furio Durando
The Lover: A Ballad At length, by so much importunity press’d, Take, C——, at once, the inside of my breast; This stupid indiff’rence so often you blame, Is not owing to nature, to fear, or to shame: I am not as cold as a virgin in lead, Nor is Sunday’s sermon so strong in… Continue Reading
Tre poesie di Tonino Guerra, nota di Claudio Marabini
Tonino Guerra informa che la sua poesia dialettale nacque nei campi di prigionia, gomito a gomito con alcuni compaesani. Nacque indubbiamente nel segno della nostalgia; ma soprattutto Guerra scopriva un mondo dai caratteri compiuti, nel quale il rimpianto diviene lacrima bruciata. Si può far coincidere quel mondo col paese natale (Santarcangelo, presso Rimini) e… Continue Reading
Dieci poesie di Alfredo de Palchi (dal 1947 al 2013) , commento di Donatella Costantina Giancaspero
Festeggiamo il 91° compleanno di Alfredo de Palchi il quale si è sempre dichiarato con orgoglio poeta italiano che vive negli Stati Uniti da più di cinquanta anni e che continua a scrivere in italiano. Dopo Sessioni con l’analista (Mondadori, 1967) opera pubblicata per il tramite della considerazione che di lui aveva Vittorio Sereni, la… Continue Reading
Tre poesie di Albino Pierro, nota di Giovanni Gaglio
Avviatasi in tono minore, con le prime raccolte in lingua (Liriche, 1946; Mia madre passava, 1955; Agavi e sassi, 1960), la poesia di Albino Pierro ha trovato risultati di considerevole livello nelle liriche in dialetto pubblicate dopo il 1960. Non cambiano i temi tra i due momenti. L’impiego del dialetto è legittimo, scrive Maria Corti,… Continue Reading




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