COMETE E COMETE Ho immaginato di dare a ciascuna di queste poesie in forma chiusa il nome astronomico di cometa. La suggestiva ma certamente illusoria analogia con il corpo celeste valica ogni limite di inverosimiglianza se mi sorprendo a considerare come la testa di quei fenomeni luminosi vaganti nello spazio potrebbe essere rappresentata dai nove… Continue Reading
Nel 750° della nascita di Dante:Papa Niccolò III, “che il di su tenne di sotto” (Inferno, c. XIX) di Giovanni Caserta
Il passaggio dal settimo all’ottavo cerchio non è nelle facoltà umane. A separare le due zone, infatti, c’è il “gran burrato”, un vero e proprio strapiombo, sul cui fondo pullulano folle di dannati, distribuiti in dieci bolge o borse. E’ il precipizio che porta l’uomo dalla matta bestialità alla frode, cioè al male fatto con… Continue Reading
Alessandro Zaccuri, “Il signor figlio”, Mondadori, letto da Dante Maffia
Sono sempre stato convinto che molta letteratura sia sempre nata dalla letteratura, ovviamente con l’apporto della esperienza personale degli autori che hanno saputo rimaneggiare i materiali e riportarli alla attualità del loro tempo. Chi storce il muso dinanzi alle ricostruzioni apocrife, chi fa lo scandalizzato quando affronta la lettura di un testo riguardante il passato,… Continue Reading
Rispolverare i classici: la poesia bucolica di Calpurnio Siculo, VII egloga
Sappiamo ben poco della biografia di Calpurnio Siculo, vissuto sicuramente all’epoca di Nerone da quanto si può ricavare dalla sua opera. Sulla scia di Teocrito e Virgilio compose sette egloghe, tra il 54 e 63 , in cui, sotto le sembianze del pastore Coridone, celebra il principato neroniano come una nuova età dell’oro. Le egloghe… Continue Reading
“Schopenhauer e Leopardi” di Francesco De Sanctis, letto da Roberto Taioli
Il saggio in questione risale al 1858 e viene pubblicato da Francesco De Sanctis per la prima volta nella Rivista contemporanea di Torino, anno VI, vol. XV, fasc. 61, pp. 369-408. Il saggio, per stessa ammissione dell’autore, fu scritto a Zurigo . Fu il primo studio su Schopenhauer fatto in Italia. Il filosofo tedesco lo lesse… Continue Reading
La poesia di Giovanni Pascoli, letta da Marco Onofrio
Giovanni Pascoli è una delle “tre corone” della poesia italiana di fine ‘800. Enrico Thovez, in un celebre saggio del 1910 (“Il pastore, il gregge e la zampogna”) identifica nel “pastore” Carducci, nel “gregge” Pascoli, nella “zampogna” D’Annunzio. Pascoli è un poeta non decontestualizzabile da un’atmosfera fin de siècle: leggendolo si percepisce che il ‘900… Continue Reading




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