Francesco Adornato – Carlo Desideri, L’anima sulla strada – Pietas popolare ed edicole funerarie in provincia di Reggio Calabria, Città del Sole Edizioni, letto da Dante Maffia

lanima_sulla_stradaSono sempre stato affascinato dai libri che fermano per sempre momenti, situazioni, luoghi, persone, memorie che agli occhi dei più sono marginali,convinto che spesso chi li ha  scritti o compilati abbia sentita l’urgenza di mettere in evidenza una sfumatura essenziale, come a me piace dire, ciò che sembra irrilevante e invece ha un peso enorme nell’immaginario collettivo. Mi piace dunque questo volume sulle edicole funerarie in provincia di Reggio Calabria perché raccoglie in un’unica “preghiera”, come altrimenti chiamare queste pagine, il senso di quella eredità di cui ha parlato Ugo Foscolo. L’uomo odierno, con la sua fretta dannata, con i suoi impegni irrequieti, con la disinvoltura di chi deve stare perennemente nella attualità e nella notizia non s’accorge nemmeno che in alcuni luoghi, i più impensati, ci siano edicole funerarie. Passando rapidamente non vede, non si sofferma e così quelli che sono stati momenti intensi d’amore per tenere desta la memoria, diventano un segno indistinto del paesaggio e vanno a finire nel nulla. Ma ci sono gli uomini come Francesco Adornato e come Carlo Desideri che non passano indifferenti davanti alla tomba di Graziella, come invoca una splendida poesia di Alphonse de Lamartine, e che sanno cogliere il senso segreto della ritualità che non deve restare gesto isolato e dimenticato, ma simbolo di una perennità di rapporto sempre acceso tra vita e morte. Per questo un lavoro così prezioso mi dà quella sana fiducia che mai dovrebbe mancare a chi crede che le urne accendono l’anima dei forti e bella e santa al pellegrin la terra che le ricetta. Francesco Adornato scrive un saggio circostanziato e ricco di moltissimi spunti per chi volesse continuare una ricerca che vada al di là delle edicole funerarie per farsi esempio del rispetto da portare a chi ci ha preceduto, e tra citazioni pertinenti che vanno dall’Antologia palatina, a Giuseppe Tucci, a Corrado Alvaro, a Mario la Cava, a Vico, a Marquez e alle incursioni nelle tradizioni popolari, ci rendiamo conto del patrimonio recuperato, della pregevolezza, della rarità e del valore di un “materiale” che può raccontare e racconta religione, umanità, tradizioni, storia di epoche e di luoghi, oltre che di persone. Francesco Adornato riesce ad accompagnarci nei luoghi, che Carlo Desideri fotografa con quella verità che soltanto i fotografi che non si sovrappongono alle immagini sanno dare, facendoci sentire le voci del passato e non per pura suggestione o per caduta nelle allucinazioni, ma per adesione umana e spirituale. Un libro così pone in maniera irrituale il problema della memoria e del culto dei morti con quello spirito di libertà che è un contrassegno di Francesco Adornato. Infatti non c’è distinzione tra morti “importanti”, morti per incidente, per mano della mafia, morti sul lavoro. I morti sono morti e basta, con la loro storia di affetti spesso fatta vivere attraverso l’interessamento della donna, come nota l’Autore. E la piccola antologia poetica che accompagna le immagini conferma le intenzioni di Adornato e le risolve facendoci intendere tutto il peso di una civiltà che ha sempre creduto all’importanza della eredità del cuore. Credo di poter affermare che questo libro ha la medesima valenza storica e spirituale del Cimitero di Redipuglia. Dopo averlo letto e dopo avere guardato con attenzione le fotografie di Desideri, non si resta indifferenti  a ciò che spesso fugacemente vediamo ai margini delle strade, in un campo, all’angolo di un muro. In quelle immagini c’è l’anima di qualcuno che sognava cercando magari “la vita in un luogo nebbioso e distante” e lasciandola lì. E questa vita non va dispersa, non va perduta nel coro del pullulare neutro della dimenticanza. “Qui è stato fermato il mio passo / e si è spenta la voce, / ma l’anima no, rigermoglia / nei fili d’erba ad ogni primavera”.

Dante Maffia

 

 

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...