La transumanza ontologica di Paola Pennecchi. Lettura di “Traslochi”, di Gabriella Cinti

  Paola Pennecchi muove dall’adesione all’espressione come moto primordiale dei viventi: questo dato – di per sé – la inscrive in un percorso di pensiero-parola che è il suo vero viaggio. Il panismo filosofico si innerva in una trepida creaturalità, che affratella Paola alla natura, in un misticismo poetico del tutto originale. Sì, perché questa… Continue Reading


Francesco Lorusso, “Maceria”, Arcipelagoitaca Edizioni – 2020, letto da Gino Rago

Direi che in questo libro poetico di Francesco Lorusso, Maceria, ci sia gran parte del viaggio della parola poetica nel quadro della evoluzione della lirica italiana del dopo l’ermetismo. I versi che questo poeta propone hanno ricevuto alimento e luce in piccola dose dalla esperienza luziana, in grande quantità invece da quella bertolucciana e, soprattutto,… Continue Reading


Jonathan Franzen, “La libertà” dell’America contemporanea, di Maria Grazia Ferraris

Jonathan Franzen, scrittore e saggista statunitense, nato nel 1959 a Western Springs, una cittadina a pochi chilometri da Chicago, nell’Illinois, ma cresciuto a Webster Groves, nel Missouri, ha esordito nel 1988 con La ventisettesima città, romanzo denso, ultradocumentato, nel complesso faticoso, vagamente sperimentale, che dice nondimeno l’ampia preparazione culturale e letteraria dell’Autore. Raggiunge il successo… Continue Reading


“La morte di Empedocle” di Franco Di Carlo, Edizioni Divinafollia – 2019, letto da Guglielmo Peralta

“Ormai Empedocle è morto e con lui / anche la voce degli dei e dell’essere / fatale destino dell’Occidente, / il dire ermetico e il travestimento metafisico: / una grande illusione senza avvenire” Franco Di Carlo   Possiamo considerare la leggendaria morte di Empedocle, il suo “precipitarsi” nelle viscere dell’Etna, una metafora legata alla ricerca… Continue Reading


Tre poesie di Francesco Paolo Intini da “Faust chiama Mefistofele per una metastasi”, Progetto Cultura – 2020, commento di Giorgio Linguaglossa

Francesco Paolo Intini è forse il poeta italiano che con più profondità e più severità costruisce le sue proposizioni poetiche mediante un sistema automatico di traslazione e tradimento del significato, con la sostituzione di quest’ultimo con un significato arbitrario. Il poeta pugliese parte dalla presupposizione che quando si costruisce una proposizione poetica non lo si… Continue Reading


Alcune poesie di Gino Rago da “I platani sul Tevere diventano betulle”, Edizioni Progetto Cultura, lettura di Giorgio Linguaglossa

Ho tra le mani il libro di Gino Rago, I platani sul Tevere diventano betulle. Conosco Gino Rago dal 1989. Lui, di Trebisacce, un paesone al confine tra la Calabria e la Basilicata. E voi sapete quanta forza, quanta tenacia, quanta dedizione alla poesia occorra per sopravvivere, come poeta, in quelle lande. Un poeta deve… Continue Reading


“I platani sul Tevere diventano betulle” di Gino Rago, Edizioni Progetto Cultura, Roma – 2020, letto da Giuseppe Gallo

Giorgio Linguaglossa nel commentare l’ultimo lavoro di Gino Rago, I platani sul Tevere diventano betulle, afferma che questo è “libro di viaggio”. Vero! Verissimo! Ma di che viaggio? La tipologia è vasta. Ogni uomo ha il proprio viaggio. A volte si parte per restare in se stessi, a volte per perdersi, altre volte per rientrare… Continue Reading