Cinque poesie inedite di Michela Zanarella

Michela Zanarella

LA CHIAMANO GUERRA

E’ rimasto il lutto alle ciglia
il buio che stride e circonda
le strade,
la chiamano guerra
a consumare vita
dove la mina
pianta sangue ed orrore
dove il fuoco è avido rombo
che spegne echi innocenti.
Fanno scempio
le fiamme
anche del vento
pallido e secco
in una terra
che doma lacrime
come amare stagioni
nei volti confusi del mondo.
La chiamano guerra
come tenebra rigida,
pioggia rossa
che non sa finire.

 

CIELO SPIETATO

Cielo spietato
che mi svuoti lo sguardo
e che in disparte mi porti
a consolarmi di follia.
Ho la mente piegata
in una solitudine
che prova a baciare la vita
che a fatica respiro.
Passeggiano odori
di vuoto
tra mucchi di buio
nella notte,
lacero è il silenzio
che rabbioso mi consuma
l’anima.
Si sono offuscati gli occhi
e come in una bufera
pecco d’ossessione
dietro le costole
di un tempo che mi sommerge
di disperazione.

 

I FIORI HANNO TEMPO (a Sylvia Plath)

I fiori hanno tempo
come il cielo
e ti guardano e fanno caso
come il mondo alle stagioni.
E’ di vetro la campana
che suona il tuo addio
nell’alba precoce.
Non hai deluso le stelle
nella tua smania di male
senza direzione.
Si sono frantumate parole
sotto il peso dei giorni
nei passi della pantera
nella rugiada nera
che cede alla morte.

 

NELL’ECO DI AVVOLTOI

Il tempo
è attraversato da secoli
crocefissi dal potere,
avvolto dall’odore
di un dolore che divora
il ruvido delle pelli
e la scia di rugiade.
Nell’eco di avvoltoi
in giri concentrici
l’aria si riempie d’affanno
di stagioni perse a scontare
i peccati del mondo.
Muoiono i sogni
ed il buio incendia
i pochi fiati superstiti.
Nel timore che una zolla
assorba tutte le colpe
ed il fradicio delle epoche
il silenzio è la tregua
che come pioggia
consola dove non c’è scampo
agli artigli che dilaniano.

 

I ROGHI E IL DISFARE DEL MONDO

Ci si abitua
a calpestare memorie
senza vergogna
e a vivere con indifferenza
i roghi e il disfare del mondo.
La guerra
entra nel tempo
come inferno che disonora
la storia.
Tutto accade
a colpi di fuoco
in stagioni oscurate
dal sangue
attorno a cieli
che gettano dolore
addosso a confini
già impregnati d’odio.
Continua a bruciare
la terra
non si placa
il peccato di secoli
e come un silenzio di ruggine
l’umanità si scorda
il peso di lacrime
versate a piaghe amare.

Michela Zanarella è nata a Cittadella, Padova, il 01-07-1980. Inizia a scrivere poesie nel 2004. Ottiene già da subito buoni risultati nel campo della poesia convalidati da premi nazionali ed internazionali. Ottiene pubblicazioni in antologie di poesia. Pubblica una sua prima raccolta di Poesie dal titolo “Credo” con l’associazione culturale MeEdusa. Partecipa attivamente alla diffusione della poesia intesa sia come mezzo di comunicazione sia come elemento di alta cultura nel dibattito tra i giovani. È stata ospite della trasmissione radiofonica condotta da Rosanna Perozzo su Radio Cooperativa di Padova. Alcuni articoli specifici sulla sua vocazione poetica sono presenti in quotidiani quali il Mattino di Padova, il Gazzettino di Padova, il Padova, la voce dei Berici; in settimanali come Periodico Italiano Magazine; in trimestrali come Orizzonti distribuito dalla Feltrinelli, e sull’on-web. È stata socia onoraria dell’associazione u.i.s.p. “Infiniti Sogni”. Nel 2008 ha partecipato alla trasmissione televisiva “Poeti e Poesia” su Televita, a Roma. “Risvegli”, ed. Nuovi Poeti, è la sua seconda raccolta poetica. Ha pubblicato il terzo libro “vita, infinito, paradisied. Stravagario nel giugno 2009. A dicembre del 2009 le Edizioni GDS pubblicano la sua prima raccolta di racconti dal titolo “Convivendo con le nuvole”. A gennaio 2011 la Sangel Edizioni pubblica la silloge “SENSUALITÀ, poesie d’amore d’amare”. Il Teatro Argot Studio, a Roma, il 18 marzo 2011, presenta “Risveglio di primavera in poesia, Michela Zanarella in recital” con la sponsorizzazione della Provincia di Roma. Sette sue poesie sono pubblicate nel sito ufficiale di Pier Paolo Pasolini ed altrettante all’interno del sito ufficiale di Alda Merini. È tra i vincitori del premio “Donne…sulle tracce di Eva”; è finalista al You Artist Festival 2011 di Roma; è tra i vincitori del Premio Giovanna Dalla Torre. Nel gennaio 2012 ha presentato la sua nuova silloge “Meditazioni al femminile“, Sangel Edizioni.

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1 commento
  1. sono testi che si leggono molto bene e che trasmettono il bisogno dell’autrice di confrontarsi con impegno con una realtà del nostro tempo ricca solamente di crudeltà e sofferenza.

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