Laeserat ingrato leo perfidus ore magistrum, ausus tam notas contemerare manus, sed dignas tanto persolvit crimine poenas, et qui non tulerat verbera, tela tulit. Quo decet esse hominum tali sub principe mores, qui iubet ingenium mitius esse feris.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, ( Lettera settima 1-6)
La produzione filosofico-scientifica di Seneca fu particolarmente copiosa negli anni che lo videro lontano dagli affari pubblici: dal 62 al 65 d.C. egli compose il De beneficiis in sette libri, le Naturales quaestiones, anch’esse in sette libri, e le 124 Epistulae ad Lucilium. Già col De otio e con il De beneficiis si era osservato… Continue Reading
Intervista di Vera Lucia de Oliveira a Cesare Viviani (1997)
Hai cominciato nel segno del neovanguardismo, con L’ostrabismo cara e Piumana passando poi, in altre raccolte, come L’amore delle parti, Merisi, Preghiera del nome, L’opera lasciata sola, Una comunità degli animi e Silenzio dell’universo, a ricomporre nuovamente il discorso in una ricerca di chiarimento del segno. Come vedi questo tuo percorso? C’è, secondo te, un… Continue Reading




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