Edith Dzieduszycka, un poemetto da “Squarci”, Progetto Cultura – 2018, lettura di Sabino Caronia

Ha ragione Giorgio Linguaglossa a dire che anche in Italia esistono poetesse di tutto rispetto che si rifanno alla linea europea del minimalismo metafisico della Szymborska come Anna Ventura e, appunto, Edith Dzieduszycka. Il critico romano parla a proposito di quest’ultima di una indagine intorno a un particolarissimo stato psicologico, o campo psicologico dell’inconscio e… Continue Reading


Per i 100 anni di Lawrence Ferlinghetti: tre poesie

Lawrence Ferlinghetti nasce a Yonkers, New York il 24 marzo del 1919 da padre italiano e  madre di origini franco-portoghesi. Poeta, pittore, romanziere,  negli anni ’50 fonda a San Francisco la casa editrice City Lights Books ( nel 1956 esce Howl, Urlo, il poema di Allen Ginsberg) che diventa il centro del “rinascimento poetico” e il… Continue Reading


“Il canto della luna” di Marco Lando, prefazioni di Rossella Cerniglia, Enzo Concardi, Nazario Pardini – Guido Miano Editore – 2019

Marco Lando ha pubblicato varie raccolte di poesia e con questa casa editrice ricordiamo almeno: Lo sgabelletto bianco (2017) e Lungo il Fiume (2018) nella collana Poesia elegiaca dei Maestri italiani dal ‘900 ad oggi. Prosegue il suo percorso di autore con la solita umiltà, con quell’atteggiamento mite e appartato che caratterizza il suo lavoro… Continue Reading


“Preghiera per un’ombra”, poesia di Giorgio Linguaglossa commentata da Gino Rago

“Noi tutti siamo ombre fuggevoli…” è l’apoftegma linguaglossiano che sostiene il suo polittico ove l’idea di “ombra” è già nel titolo. Conoscendo, da lunga frequentazione, la formazione culturale di Giorgio Linguaglossa posata su chiari e irrinunciabili punti di riferimento anche di filosofia estetica, un commento organico a questa “Preghiera per un’ombra” non può sottrarsi al… Continue Reading


Tadeusz Różewicz presentato da Paolo Statuti. Una poesia del grande poeta polacco commentata da Giorgio Linguaglossa

Poeta, drammaturgo, novelliere e saggista, Tadeusz Różewicz  – da qualcuno definito “specchio e sismografo della realtà contemporanea” – è senza dubbio il più illustre scrittore polacco della generazione cui la guerra tolse la prima giovinezza. E’ nato il 9 ottobre 1921 a Radomsko. Durante il periodo dell’occupazione si mantenne dando lezioni private e lavorando saltuariamente come operaio… Continue Reading