Tre poesie di Stefano Modeo da “La terra del rimorso”, Italic – 2018, nota di Roberto Deidier

[…]Dunque Stefano Modeo, con queste poesie così distanti dalla colloquialità malinconica, dalla tenerezza spossata e inquieta di tanto minimalismo fin-desiècle, imposta un’anti-epica, dirotta i languori di una visione ancora elegiaca o lirica, come poteva essere nella sua tradizione (quella, per intenderci, di Bodini o di Carrieri), verso esiti più rigorosi e serrati. Il suo occhio… Continue Reading


Elio Pecora, “Rifrazioni”, Mondadori – Lo Specchio – 2018, nota di lettura di Noemi Paolini Giachery

L’ immediata reazione dopo la prima lettura di questo libro era un coinvolgimento che suggeriva impressioni quasi inconsce: “Non sono io, no, quell’ombra che cerca. E neppure l’ombra che trova (l’io invadente si fa avanti come sempre). In realtà non è mio il giardino di castagni e ulivi. Non è mia neppure quella banda con… Continue Reading


Da Giosuè Carducci a Eugenio Montale: il topos del treno simbolo di progresso, di Maria Grazia Ferraris

Il treno, la novità progressista di fine Ottocento, aveva ispirato al giovane Carducci l’Inno a Satana, pubblicato nel 1865, dove era esaltato come simbolo stesso del progresso e della modernità: Un bello e orribile mostro si sferra, corre gli oceani, corre la terra: corusco e fùmido come i vulcani, i monti supera, divora i piani;… Continue Reading


Tre poesie di Francesco Randazzo da “Infedelis peregrinatio”, Ozarzand Studio Press – 2018

  Coreuta sopravvissuto a morte tragedie hai voluto sentire l’unisono tirato estensione mirabile dell’urlo dorico sospensione del tempo in cui pur visse Tutto è perduto ora Muti i protagonisti eliminato il mito resti cantore solo ruminando archetipi insabbiati Fischi e danzi su franti capitelli inneggiando imprecazioni merlate di viole estinte Fioriscono intorno a te pietre… Continue Reading