In tal ventura del tempo m’è toccato d’incontrare ottocento novecento duemila che mi provano dicono quanto sono fatto da altri che da me ultimo sorgivo della filiera che svana a labirinto. Più giù mi sporgo non vedo che gli ultimi gironi gli affiori di radici ma la pianta che pur c’è nascosta come rete che… Continue Reading
Tre poesie inedite di Marco Onofrio
QUALCOSA DI ROSSO Da quali lontananze sto tornando? Come dopo un sogno non ricordo ciò che ho visto: sfugge all’ultimo, in uno spazio altro l’incomprensibile verità dopo la parola, sotto l’apparenza di un bagliore che non ho mai visto così profondo dall’ombra di un ricordo che non ho. È… Continue Reading
Sulla difficoltà di dire di Gaza, due poesie di Ennio Abate
Sulla difficoltà di dire di Gaza in poesia (1) ma nel bosco appartato si sentiva forbito l’eloquio della letteratura pulsava addolciva mi negava l’urlo in gola fossimo metafisici la vecchiaia brutale del mondo l’accoglieremmo tra i denti ingialliti e fragili la masticheremmo ancora dolenti e via da qui a egregie cose s’addestrano invece i… Continue Reading
L’uomo e il sentimento del tempo: quattro poesie scelte da Maria Grazia Trivigno
Il pensiero m’insegue in questo borgo cupo ove corre un vento d’altipiano e il tuffo del rondone taglia il filo sottile in lontananza dei monti. Sono tra poco quarant’anni d’ansia, d’uggia, d’ilarità improvvise, rapide com’è rapida a marzo la ventata che sparge luce e pioggia, son gli indugi, lo strappo a mani tese dai… Continue Reading
Yzu Selly – Francesco Albano – di Anna Maria Curci
Oggi, 26 agosto 2014, ricorre il terzo anniversario della sua morte. L’ho conosciuto appena nato, Yzu. Era l’estate del 1971 e la sua mamma, figlioccia della mia, aveva appena dato alla luce Francesco, che poi avrebbe scelto Yzu come nome d’arte. Noi bambini di città, in vacanza nel paese materno, lo guardavamo incantati. Quaranta anni… Continue Reading
Dieci poesie degli autori e collaboratori di Èrato. La Musa vi augura buone vacanze! Torneremo il 26 agosto.
La via del ritorno è sempre chiusa o si distrae per un qualsiasi motivo. Così devo ogni volta tornare indietro e rifare la stessa strada con gli stessi occhi aridi del salumiere e del barbiere. Tranquillamente respiro l’odore di bicarbonato che arriva dal vicolo stretto dove ha appena spalancata la porta la trattoria dei… Continue Reading
La Grande Guerra attraverso i versi di Giuseppe Ungaretti
“ Era ritorno a un senso acuto della natura, ed era, simultaneamente, l’inderogabile ammissione, quale fattore necessario di poesia, della genesi della memoria da rintracciare e ricostituire in noi, era lo stato acuto di coscienza che s’incontra in tutta la poesia d’oggi. Il poeta d’oggi ha il senso acuto della natura, è poeta che ha… Continue Reading
Distanze
Resta poco dopo aver parlato alle piante. Seduto in disparte o ti alzi o rimani. Se pensi di fiatare ai sassi o rimani o ti alzi. Se resti, colui che non ti crede, sosta attonito a guardarti. Tocca il femore e la tempia, a tratti il piede. Se ti alzi, fa un sorriso, liscia il cane… Continue Reading




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