Come nasce in te l’idea di un libro? Nasce come progetto (cioè: prima le fondamenta, il piano delle stanze, le pareti, il tetto, ecc.), oppure la piena consapevolezza del libro ti arriva quando esso in pratica già esiste, dopo che le poesie sono state scritte? C’è il progetto, a monte; però con quel margine di… Continue Reading
Sandro Gros-Pietro, Le geoepiche e altri canti, Genesi Editrice, letti da Dante Maffia
Sandro Gros-Pietro è uno degli intellettuali più agguerriti e complessi dell’ultimo mezzo secolo. Ovviamente faccio questa affermazione dopo essermi documentato, dopo avere letto molti dei suoi libri che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia all’editoria. E vorrei sottolineare subito che l’editore è stato coraggioso fin da quando rilevò da Giappichelli di Torino la collana… Continue Reading
La Lucania e la Calabria in poesia
Andrea Zanzotto su Franco Fortini
Ho avuto gia’ occasione in passato di scrivere qualcosa su Franco Fortini, e ben di piu’ avrei fatto, se mi fosse stato possibile, sul Fortini poeta, e in particolare al riguardo delle sue ultime creazioni in versi. Metto percio’ tra parentesi il grande teorico di una prassi politica, e do per scontato che il suo… Continue Reading
Le vittime di ieri non possono avere il diritto di farsi carnefici oggi, di Giovanni Caserta
L’ha raggiunto una palla sopra la riva D’una chiara corrente di cui il nome Ignora. Cade bocconi (è vera La storia, e più d’un uomo fu quell’uomo.) La brezza d’oro muove gli oziosi Aghi delle pinete. La paziente Formica scala il volto indifferente. Sale il sole.… Continue Reading
COMUNICATO
A differenza di quanto già annunciato, il cantiere poetico di Èrato chiuderà dal primo al venticinque agosto. Si chiede ai poeti interessati alla selezione per il terzo e-Book de “ I Quaderni di Èrato” di inviare le loro poesie inedite (tema: il ricordo) il prima possibile a erato2.0@libero.it La redazione
Umberto Saba e la Città Eterna, di Marco Onofrio
«Un anno, e in questa stagione ero a Roma. / Avevo Roma e la felicità. / Una godevo apertamente e l’altra / tacevo per scaramanzia.»: così Umberto Saba in “Gratitudine”, una delle “Mediterranee” incluse nel Canzoniere. Roma, dunque: per configurare un paradigma classico di perfezione, di compiutezza umana – miraggio forse irraggiungibile, precluso alla nevrotica… Continue Reading
Michele Parrella, il rapsodo che cantava al suono del cupo cupo, di Giovanni Caserta
Michele Parrella aveva solo quattordici anni quando, il 25 luglio 1943, cadde il fascismo. Era nato a Laurenzana, in provincia di Potenza, il 17 ottobre 1929. Era di sei anni più giovane di Scotellaro. Figlio di medico, apparteneva alla borghesia lucana, o, se si preferisce, al galantomismo meridionale, ancorché, nel caso specifico, illuminato. Parrella, infatti,… Continue Reading




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