La vita nuova I (il male) Ma nei fatti io non ho mai chiesto molto Gli amici miei sempre pochi e cattivi I miei vent’anni: gli antidepressivi Ho rinunciato a ciò che mi era tolto. Terrore non appena aperti gli occhi Stavo immobile nel letto, di ghiaccio Coi deliri in testa, i tagli sul… Continue Reading
“La Vergine di Norimberga”, poesia di Anna Ventura, commento di Giorgio Linguaglossa
La Vergine di Norimberga La Vergine di Norimberga non avrebbe voluto straziare il bel giovane che già stava lì, per terra, in catene, ad aspettare la morte. Ma lei era la Vergine di Norimberga e doveva ubbidire al suo compito. Perciò quando immaginò il sangue dell’uomo scorrere lungo le sue membra ferrate, immaginò il pallore… Continue Reading
“Piedi a mezz’aria”, poesia di Luciana Giordano
Piedi a mezz’aria E’ così che vorrei imparare a vivermi, ad immaginarmi, è così che vorrei imparare a stare al mondo: con i piedi a mezz’aria. Poggiare i piedi sul suolo, avvertire l’incontro con la terra quando è ferma, quando è solido lo stallo su cui stare. Ma talora innalzarmi, raggiungere i picchi.
Dal Postmoderno decadentistico al postmoderno forte. “Il Vuoto non è il Nulla” poesia di Gino Rago con una nota di Giorgio Linguaglossa
Il Vuoto non è il Nulla Preferiva parlare a se stesso. Temeva l’altrui sordità. “L’intenzione dello Spirito Santo è come al cielo si vada. Non come vada il cielo”. (…) A Pisa tutti tremarono. Il poeta vero ama la nascita imperfetta delle cose. Come fu. In principio… Il vero poeta lo sa. E’ nei primissimi… Continue Reading
Tre poesie inedite di Izabella Teresa Kostka
DEPERIBILI (ispirata alla filosofia del “Realismo terminale “) Quelle tetre giornate di carta vetrata che raschia i residui dell’oleastra coscienza, impregnano la spugna nella nostra mente dissolvendo il nucleo dei sensi di colpa. Vegetiamo come le rotte bambole gettate sulle bancarelle dei mercatini, gli amputati arti sono pezzi di ricambio rigorosamente tassati con imposte e… Continue Reading
Cinque poesie inedite di Maria Grazia Di Biagio
Nell’incavo di un nido si avverte il vuoto reso da una galassia in fuga lo smarrimento dell’astronomo all’ipotesi di un oltre che non vede. Il vuoto sta ancorato all’y del ramo per altre cove e schiuse, altre partenze. Verso il limite che acceca il telescopio l’universo è più stellato – intero.
Quattro poesie di Lucio Mayoor Tosi
L’avvertimento Angelo non vede e non sente. Quando la morte si avvicina e la terra sa di stelle, i pirati escono allo scoperto. Fanta- smi o non fantasmi, lui ci parla e combina affari. Questi se ne vanno. – Ma torneranno. Prima che accada dovremo cambiarci d’abito. Non si sta sulla riva al fiume… Continue Reading
“La Colmata Persiana”; “Poseidonia, 480 a.C.”, due poesie di Furio Durando
Mi scrive Furio Durando: “Al di là dell’evidente rimando a Kavafis, la prima è su eternità (intesa come cognizione e necessaria manifestazione), fratture, stupri (non in senso banale e ordinario), rinnovamento e serenità non atarassica. La seconda sull’anaciclosi e l’eternità. L’ispirazione di quest’ultima è alla Tomba del Tuffatore rinvenuta a Paestum/Poseidonia e alla filosofia pitagorica;… Continue Reading




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