Premio letterario “L’albero di rose” prima edizione: vincitori e segnalati. Sezione poesia inedita, terzo classificato: Sergio Gallo, “Pinus leucodermis”.

PINUS LEUCODERMIS Non alla vostra folle giostra il mio spirito appartiene ma alle creature del bosco e a quelle d’alta quota: al gufo, al nibbio, al falco al driomio, alla martora, al gatto selvatico al lupo, alla luna, alla notte al vento che spira dal mare al vento che soffia dal monte. Non alla vostra… Continue Reading


Premio letterario “L’albero di rose” prima edizione: vincitori e segnalati. Sezione poesia inedita, segnalazione: Paolo Polvani, “Il pino della ferrovia”.

IL PINO DELLA FERROVIA Lungo la ferrovia, il pino solitario dalla fervida chioma affonda le dita nel sogno di un perimetro di acque. Ubbidisce ai capricci del vento, scompiglia la cornice del cielo. L’alfabeto oscuro delle radici suona una musica segreta. Un brulichio di stelle dentro un silenzio freddo, acuminato, è il mobile sfondo stagionale,… Continue Reading


Sei poesie di Gian Luca Ercolani

Non ho parole da scrivere a sera Non ho parole da scrivere a sera quando la notte risveglia i fantasmi e le stelle si spengono e di veli piano s’adorna lassù la mia luna. Non ho sorrisi da spendere ancora e dalla sponda di un letto disfatto m’allontano indolente e bestiali carnali profumi ammorbano l’aria.… Continue Reading


Uno sguardo critico ai versi di un poeta siciliano: Francesco Lioce, di Giorgio Taffon

In vista della prossima sua raccolta poetica che uscirà entro pochi mesi per l’editore  Marco Saya, al quale diversi autori devono molto per la sua attenzione e sensibilità, mi sembra opportuno offrire ai lettori della rivista alcune annotazioni sul primo libro di Francesco Lioce, La nera fedeltà dell’ombra (Roma, Giulio Perrone, 2013), vincitore del Premio… Continue Reading


“Lucca” di Giuseppe Ungaretti

Non si può che rimanere scombinati dinanzi a tanta grandezza poetica, alla capacità del poeta di stupirsi nei luoghi d’infanzia e riflettere sommessamente sul tempo e sulla morte. Brividi che faticano a placarsi perché in questa poesia arde in modo assoluto la vita, l’esistenza e l’opaca sua trasformazione. Il tragitto è tranquillità e terrore, è… Continue Reading


“A mia moglie” di Umberto Saba

“A mia moglie” è sicuramente la poesia più famosa di Umberto Saba: la donna amata paragonata agli animali della creazione. E’ contenuta in Casa e Campagna, sezione che chiudeva il primo volume di versi Poesie pubblicato nel 1911. All’uscita della poesia non mancarono scherni e risate e, diciamolo pure, la sola poesia del Nostro che… Continue Reading