Nel proporre queste tre poesie di Daniele Cavicchia, mi avvarrò della facoltà di non sciuparle con considerazioni frettolose e sommarie, riservandomi di parlarne in seguito e in modo approfondito. Le affido alle parole del maestro Mario Luzi, dalla prefazione al primo libro di quella che, a mio modesto avviso, può essere considerata una trilogia dell’essenza… Continue Reading
Considerazioni di Dante Maffia sulla poesia di Lorenzo Calogero
Sceglievo poche cose e questa vita dall’arsura del ponte era cosí proclive; ma non volevo allontanarmi dai luoghi amati. Sceglievo fra due rose rosse e tu, primula, forse mi sai dire come soavemente avvennero le contese, prima che si presentasse in luogo di un luogo amato la faccia lungimirante cortese di Dio …. * …… Continue Reading
“Arabeschi di luce” di Maria Grazia Maramotti, letto da Marco Onofrio
E se la poesia fosse il riflesso della Luce che vedemmo (anzi: che eravamo) prima di nascere? Come quando guardiamo le cose dopo aver fissato troppo il sole: le vediamo intarsiate dagli “arabeschi” di quella luce, una patina d’oro che si sovrappone alla materia, prima di svanire poco a poco. Maria Grazia Maramotti è una… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge ” Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Cesare Pavese
VERRA’ LA MORTE E AVRA’ I TUOI OCCHI Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su… Continue Reading
“Ostaggio della vallata” di Fausta Genziana Le Piane, Edizioni Tracce – 2014, letto da Giovanni Pistoia
Bambini giocano sulla spiaggia. Hanno tra le mani biglie colorate. In piccoli solchi costruiti sulla sabbia rotolano e vanno verso il mare. Ed entrano in un castello da favola, arrivano fino alla stanza del re e regaleranno la collana delle meraviglie alla regina. Le biglie sono le parole che sgusciano tra le dita di Fausta,… Continue Reading
“Le scale”, poesia di Luciano Nota, dalla raccolta inedita ” Per farmi sentire”.
Le scale questi ansanti tabernacoli bianchi marmi sui quali gli umani pavimentano l’anima. Scale fatte d’aria dove non ruotano i venti. Scale adorne che separano i ferrati dai lenti. Scale in stile gotico, apostolico che non portano a Dio nè alla sacralità dell’Essere. Scale intime, abissali sotto boschi dove urlano i corvi. Le scale questi… Continue Reading
“Legàmi” di Renato Fiorito, Lepisma – 2014, letto da Giorgio Taffon
Il giorno che tornerai Rubo agli angoli dei giardini il volo lieve delle farfalle come alla realtà il suo sogno segreto. Rubo alla strada il lungo filo delle distanze e vesto a festa la vita col rosso dei gerani come una nuova poesia da mettere alla finestra il giorno che tornerai. Il destino migliore E’… Continue Reading
“Metro C” di Alessandro De Santis, letto da Marco Onofrio
Fontana Candida Ore 11,45. Torno subito. Finalmente parte il fax Gli occhi di Rachid sono neri come il bitume brulicano intenzioni Vorrebbe piantarti un coltello nell’orecchio o solo chiederti se ti serve qualcosa offrirti della sambuca che ti bruci la gola Ma tu vuoi una postazione internet un occhio miotico sul mondo pigi i… Continue Reading




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