A pezzi agende calendari afrori di corone mortuarie nel recinto d’albicocchi per collaudare l’assetto del tempo turgida vena che spegne o accende la verità del sangue nell’altalena degli elettroshock. Della biografia di Maria Marchesi si sa soltanto che nacque nel Veneto da madre lombarda e padre friulano. Era laureata in Lettere Classiche e per un… Continue Reading
I MAESTRI: Mariangela Melato legge “La cosa più superba è la notte” di Alda Merini
La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima si getta all’avventura. Lui tace nel tuo grembo come riassorbito dal sangue che finalmente si colora di Dio e tu preghi che taccia per sempre per non sentirlo come rigoglio fisso fin dentro le pareti.
Eugenio Montale: il profilo evanescente accostato alla non memoria, di Michele Rossitti
Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre. Un freddo cala… Duro il colpo svetta. E l’acacia ferita da sé crolla il guscio di cicala nella prima belletta di Novembre. Stamane, durante la rasatura quotidiana della barba, davanti… Continue Reading
Lo stadio selvaggio della parola, Daria Galateria legge “Affari di cuore” di Paolo Ruffilli, Einaudi -2011
Ho capito di me che cosa ti è piaciuto: lo stadio mio maturo, il pieno ormai compiuto nel punto che è senza più futuro di stare per ridursi assente dentro il suo spremuto… L’amore ormai cosciente che ti viene da chi ha già avuto tutto e non si aspetta niente.
“Ora che sei salita torna” poesia inedita di Roberto Taioli
Quattro anni dopo per mia madre non solo per questo che t’interrogo Il tuo fluire via un poco atteso ma il sedimento che fa ancora viva la via ove abitasti ultima tappa dell’infinito peregrinare vorticoso l’ultimo porto l’angolo nascosto alla tua vita. Fin qui giungesti dalla laguna disperata ai carri di guerra e ai… Continue Reading
Amedeo Anelli, “Contrapunctus”, Lietocolle – 2011, letto da Dante Maffia
Contrapunctus VIII Negli occhi di mia madre Di sopra il tempo camminava sulle travi. D’inverno la legna di traversa mandava fumo. Il fuoco crepitava. Cigolava lo sportellino in ghisa, mentre guardavi nel fuoco e tutto era silenzio. Silenzio era il manto di neve sopra i campi, silenzio erano gli alberi canditi dal gelo silenzio era… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge “L’Aquilone” di Giovanni Pascoli
C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico: io vivo altrove, e sento che sono intorno nate le viole. Son nate nella selva del convento dei cappuccini, tra le morte foglie che al ceppo delle quercie agita il vento. Si respira una dolce aria che scioglie le dure zolle, e visita le chiese di… Continue Reading
“Sonetti dolenti e balordi” di Lucetta Frisa ,CFR – 2013, letto da Narda Fattori
Citando Alberto Bertoni la riflessione che propongo mi pare calzi a pennello a questa opera della Frisa : “ L’Io occidentale, rappresentato della fisica come fascia cangiante di neuroni e – lungo lo sviluppo del XX secolo, ridotto dalla politica e dalle industrie dello svago a individuo- massa , sdoppiato fra veglia e sonno, responsabilità… Continue Reading




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