La dimensione metaforica della montagna assume nella poesia di Beppe Mariano un ruolo di archetipo del profondo che dilaga diffusamente nella sua opera, oltre ai testi specificamente dedicati a questo soggetto. Difatti l’autore lo intende come simbolo dell’incedere complesso nella condizione umana. Persino il passo immobile e in apparente discesa verso quel sottosuolo dell’umano descritto… Continue Reading
Cinque poesie di Marco Mastromauro da “Fraintendimenti”, Prospero Editore
Fraintendimenti raccoglie storie e impressioni in una possibile forma poetica. Un viaggio dello sguardo che, soffermandosi su altri mondi e rapito da paesaggi ed esseri viventi, cerca di entrare nel labirinto nascosto dentro ciascuno di noi. Un tentativo… perchè la poesia è una scommessa che non prevede vincitori né vinti, “come il fumo lei penetra in ogni fessura” ma, pur… Continue Reading
Angelo Casati, “Nel silenzio delle cose”, Edizioni Qiqajon Comunità di Bose, letto da Roberto Taioli
Presbitero dal 1954, incardinato nella diocesi di Milano, Angelo Casati ha sempre collegato la sua vocazione religiosa all’amore e al fascino della poesia. Essa contiene nelle venature più profonde la venatura della preghiera, ma non nel senso strettamente ecclesiale e teologico del termine, quanto piuttosto come ricerca del profumo delle cose e delle persone disseminate… Continue Reading
Una poesia di Ennio Contini da “Viaggio nel buio / Journey into the dark ” – Chelsea Editions di New York (2017), commento di Giorgio Linguaglossa
Un giorno mi chiuderete gli occhi Ogni sera augurandomi la buona notte girate l’interruttore della luce. Così un giorno mi chiuderete gli occhi. E più non udrò l’allegro scampanellio delle vostre voci non vedrò la folgore del riso illuminarvi gli occhi non sentirò il tepore del vostro sonno scaldarmi il cuore dopo i giuochi del… Continue Reading
Cinque poesie di Antonio Vittorio Guarino da “La costellazione dell’assenza”, Fara Editore -2016
Pensa ai quadri, un perimetro di rifugio dove l’immagine è riassunto del tutto e miliardi di piccoli segni vanno a comporsi, solidificarsi nella scalarità del dettaglio, dall’infimo all’enorme, l’insignificante macchia che si fa forma del reale. Gli oggetti, specie nella solitudine, privati di relazione, mostrano il loro significato, o meglio sono mostrati come del… Continue Reading
“Collage (Poesia fatta di stracci)” di Gino Rago, commento di Giorgio Linguaglossa
Collage (Poesia fatta di stracci) Non c’è niente di più opaco della trasparenza totale. Il corpo è colore e odore. I sospiri delle onde richiamano il vento: ora sboccio. Una rosa tra le dita. Prendila. Mi accorgo solo ora che l’artrite deforma le mani. Tutto cominciò con una caduta. Spremere fuori il mistero… Ti muovi… Continue Reading
Tre poesie di John Ashbery
John Ashbery è un poeta statunitense (Rochester, New York, 28 luglio 1927 – Hudson, 3 settembre 2017). Insieme con Kenneth Koch e Frank O’Hara è stato uno dei New York Poets, che perseguivano un rinnovamento della poesia analogo a quello dei Beats e dei Black Mountain Poets. Nella sua opera confluiscono le problematiche più avanzate delle… Continue Reading
Antonio Devicienti legge “La luce delle crepe” di Luciano Nota
Articolo pubblicato il 20 agosto 2017 qui La luce delle crepe (EdiLet-Edilazio Letteraria, Roma, 2016) di Luciano Nota sembra erompere da un paesaggio interiore e da un pensiero poetante che, congiungendosi, danno vita a un libro coerente, armonioso e convincente; ché, se è vero che la prospettiva di scrittura è quella dell’io, il ductus del discorso e l’enuclearsi… Continue Reading




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