“Si è detto che la poesia è anche, immancabilmente, esperienza del limite, limite che è già inizio dell’estraneità, e quindi illeggibile, insuperabile, non c’è parola, intuizione, simbolo o immaginazione capaci di farlo nostro o di ridurlo. È l’equivalente del limite ultimo della vita: in questo senso la poesia è vita, e non limitazione di essa. Vorrei… Continue Reading
Poesie di Grigore Vieru, a cura di Maria Grazia Ferraris
La traduzione di un’antologia poetica- “Orfeo nasce nell’amore”, curata da Olga Irmiciuc, ed Graphe.it, 2010, per l’associazione Italia-Moldavia, recentemente proposta al pubblico varesino, ci offre la possibilità di leggere e studiare il poeta più noto e amato oggi in Moldovia: Grigore Vieru. Un poeta semplice, amato dal suo popolo, radicato nella sua storia, dalla comunicazione… Continue Reading
I Canti leopardiani: Alla sua donna
Il canto Alla sua donna fu scritto da Leopardi in sei giorni come risulta dall’autografo del settembre 1823. Nelle Annotazioni alle dieci Canzoni dell’edizione bolognese del 1824, il poeta ritenne opportuno far procedere loro in forma di comunicazione bibliografica: La donna, cioè l’innamorata, dell’autore, è una di quelle immagini, uno di quei fantasmi di bellezza… Continue Reading
Giuseppe Gioachino Belli e il calamaio infranto del papista inquisitore, di Michele Rossitti
Con i suoi duemiladuecentosettantanove sonetti, Giuseppe Gioachino Belli riassume nel dialetto romanesco la vita borgatara e attraverso la verve di colorite pasquinate offre un quadro ironico, aspro e sadico, talvolta denigratorio della corruzione sotto il pontificato di Gregorio XVI, il Balneis Etruriae delle Profezie di Nostradamus. Come Dante che nei canti ha lasciato tracce inconfondibili di… Continue Reading
Tre poesie di Giovanni Papini
Giovanni Papini, scrittore, saggista e poeta, nel 1903 fondò il Leonardo, la prima delle riviste a cui è legata la sua biografia, seguirono La Voce nel 1908 con Giuseppe Prezzolini, Lacerba nel 1913 con Ardengo Soffici, La Rinascita nel 1917. L’opera di Papini è stata per tutta la metà del ‘900 la presenza polemica più… Continue Reading
I Canti leopardiani: Il tramonto della luna
Come in altre poesie così in questa i vari aspetti della natura sembrano al Leopardi immagine e, potremmo dire, simbolo delle varie fasi della vita. La luna, in una notte tranquilla e solitaria, spande chiarore sulla campagna e vi suscita anche ombre, che allungandosi, creano vaghe figure e parvenze ingannatrici; poi, giunta all’orizzonte, scompare: ed… Continue Reading
“La mia sera” di Giovanni Pascoli
Il giorno lampi e tuoni e tempesta; la sera, il cielo sereno, le stelle e il gracidio breve delle ranelle. Sempre al dolore succede la quiete, sempre da un male nasce un bene: finché non venga la sera, che è l’ultima. Ci sembrerà, allora, di ridiventare bambini: risentiamo la madre accanto alla cuna che dondola,… Continue Reading
Gabriele D’Annunzio, “Sogno di un mattino di primavera” , a cura di Roberto Taioli
Il poema dannunziano, che in realtà è un atto unico teatrale, come peraltro l’autore dichiara, fu scritto nel 1897, dedicato ad Eleonora Duse e rappresentato l’anno dopo a Parigi, con la Duse come protagonista. Nel progetto iniziale di Gabriele D’Annunzio, l’opera avrebbe avrebbe dovuto essere la prima di una tetralogia dal titolo “Sogni e stagioni”,… Continue Reading




Commenti recenti