Drammaturgo, regista, poeta, costretto nel 1933 all’esilio dal nazismo, Bertold Brecht (Augusta 1898 – Berlino Est 1956) visse in diversi Paesi europei e negli Stati Uniti senza cessare l’attività di uomo di teatro. Nel 1949 tornò a Berlino per dirigere con Weigel il Berliner Ensemble. I suoi drammi sono apologhi sociali che obbligano allo… Continue Reading
Tre poesie di Ewa Lipska da “Il lettore di impronte digitali”, Donzelli Editore – 2017, nota di Gino Rago
Anche da questo libro di Ewa Lipska (Cracovia) emerge un tratto comune ad altre voci poetiche provenienti dalla stessa terra di Polonia, in particolare, la vena ironica, quasi sentenziosa che si avverte ad esempio nella poesia di Wisława Szymborska, con cui l’autrice ebbe fra l’altro un lungo rapporto d’amicizia e di complicità poetica. A qualcuno… Continue Reading
Sei poesie di Kikuo Takano
Kikuo Takano nasce a Niibo, nell’isola di Sado, nel 1927.Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di Ingegneria civile di Utsonomiya. Poco dopo l’inizio dei corsi, la sconfitta del Giappone nella Seconda guerra mondiale e la devastazione della città colpiscono tanto il poeta da indurlo ad abbandonare gli studi. Consegue la laurea nel 1948. Nel… Continue Reading
Da Alfredo de Palchi alla tribalizzazione del discorso poetico di oggi, di Giorgio Linguaglossa
È noto che la destrutturazione dell’unità metrica della poesia italiana è avvenuta negli anni Cinquanta e Sessanta. Dobbiamo tenere conto di questa situazione storica e stilistica per fare luce sulla condizione di isolamento assoluto in cui si è venuta necessariamente a trovare l’opera d’esordio di Alfredo de Palchi, Sessioni con l’analista (1967). Passano neanche quattro anni da… Continue Reading
Umberto Bellintani, un poeta dimenticato, a cura di Maria Grazia Ferraris
La personalità di Umberto Bellintani era riservata, schiva, solitaria, lontano dalla mondanità e dalle celebrazioni, perfino riluttante, restio alle pubblicazioni. Come molti della sua generazione, come per Vittorio Sereni, di cui fu amico, subì le vicende storiche del momento. Nel 1940 combattè in Albania e in Grecia; nel 1943 venne internato a Görlitz e rientrò… Continue Reading
L’epistolario leopardiano. “A Carlo Leopardi, Recanati, luglio 1819”, Einaudi
L’interesse dell’epistolario leopardiano è tutto biografico e poetico. Biografico va da sé. Poetico, non solo per l’alta qualità letteraria dei singoli scritti, per la finezza e forza stilistica anche nei minuti particolari e nelle stesse comunicazioni più occasionali e futili. Se per Giacomo Leopardi, anche in questo moderno, la lettera privata non è ormai più,… Continue Reading
Gianni Rodari, uno scrittore misconosciuto, di Maria Grazia Ferraris
Del Rodari “segreto”, quasi sconosciuto quando non si parla di lui come autore per l’infanzia, fanno parte i ricordi personali e affettivi che si mescolano con la storia della miseria della vita quotidiana di fine secolo nei nostri paesi dell’Italia settentrionale – Omegna e Gavirate – con l’emigrazione in atto e col ricordo dei primi… Continue Reading
Sul saggio di Alberto Folin: “Il celeste confine – Leopardi e il mito moderno dell’infinito”, Marsilio – 2019, di Gabriella Cinti
In questa mirabile opera critica mi ha colpito l’originale approfondimento in relazione al fondamento “mitico” della poesia di Leopardi, come strumento ermeneutico e medium (nell’accezione arcana del termine) filosofico. Infatti, Alberto Folin illumina un nodo esegetico imprescindibile per una comprensione più completa del poeta. Nella tensione verso l’”invisibile”, l’”irrappresentabile”, Leopardi ritiene, come focalizza Folin” che… Continue Reading




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