Il “plagio” di Giacomo Leopardi, nel fumetto con Alessio Boni, Maria Grazia Cucinotta e Claudio Bisio. E’ in libreria “Parole Rubate”, la graphic novel firmata Cuore Noir Edizioni.

COVER PAROLE RUBATE 2017

Liberamente ispirato a una storia vera, il ritrovamento di un libro del 1600 da parte della professoressa Vittoria Ribezzi, che riconosce in esso una fonte sconosciuta del pessimismo cosmico leopardiano, Parole Rubate, dopo tre settimane di vendita esclusiva su Amazon, è disponibile anche in tutte le librerie e fumetterie d’Italia e in tutti gli internet bookshop. L’opera creata da Pietro Favorito, con i fantastici disegni del superlativo Beniamino Delvecchio, è in realtà un remake, termine che mai come in questo caso calza a pennello anche ad una graphic novel, considerata la gentile adesione al progetto di nomi di spicco del cinema italiano come Alessio BoniMaria Grazia Cucinotta e Claudio Bisio.

In bilico costante tra finzione e realtà, tra passato e presente, la trama di Parole Rubate è appassionante e ricca di colpi di scena. Si spazia dal giallo all’horror, dalla fantascienza alla storia, e con una tale dovizia di particolari che a rimanerne colpiti non saranno soltanto gli appassionati di fumetti. Una seduta spirita a sfondo sessuale che finisce in carneficina, uno studente di lettere antiche che assiste in sogno a degli omicidi, l’ombra di Giacomo Leopardi che cala pesante sopra ogni morte e la scoperta dell’esistenza di uno sconosciuto scrittore brindisino del XVII secolo, sono gli ingredienti principali di questa graphic novel. Al lettore, dunque, resta il compito di scoprire cosa accomuna questi eventi. 

Il protagonista della storia è Dorian Ferri, , uno psicologo e speaker radiofonico di RAI Radio 1 che ha le sembianze di Alessio Boni. Importantissima inoltre la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta e Claudio Bisio che, come in un casting di tipo cinematografico, anche loro hanno acconsentito di dare le proprie fattezze agli altri due personaggi principali del fumetto

RAI RADIO 1 non è però l’unica ambientazione reale dove si sviluppano le scene del fumetto, c’è infatti l’ex-manicomio di Latiano, in provincia di Brindisi, e la Casa-Museo Ribezzi Petrosillo, oltre che tanti posti caratteristici di Roma e Napoli.

Insomma, Parole Rubate è una graphic novel dal ritmo incalzante, che prende spunto dalla realtà e che ha una sceneggiatura degna dei migliori film horror e thriller. È consigliata dunque la lettura con popcorn e bibita ghiacciata a portata di mano, proprio come se si fosse al cinema.

 La realtà: sembrerebbe trovarci di fronte a una trama cinematografica, ma è tutto vero. Del libro Scherzi d’Ingegno (il libro al quale Giacomo Leopardi parrebbe essersi ispirato) esistono soltanto due copie al mondo e si trovano in due differenti biblioteche della città di Lecce. E sul sito della Cuore Noir è possibile scaricare una copia di Scherzi d’Ingegno, ottenuta facendo foto a tutte le pagine del libro, poiché testi di rilevanza storica come questo non possono essere fotocopiato.

«Scherzi di ingegno» è dunque il libro del Seicento che ha ispirato la trama del fumetto Parole Rubate, che ha delle incredibili somiglianze con l’opera di Giacomo Leopardi e che alimenta il sospetto che l’oscuro poeta pugliese Francesco Antonio de Virgiliis possa essere stato quanto meno fonte d’ispirazione per uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi! Una tale affermazione, ovviamente, scuote più di una certezza. E non solo culturale. E dopo essersi documentati su questo giallo letterario, che “riprende” vita nel fumetto, anche i più strenui difensori della purezza del genio leopardiano potrebbero esser colti da qualche dubbio: i grandi temi ispiratori della produzione poetica di Leopardi, dal «pessimismo cosmico» alla «natura matrigna», potrebbero non essere tutta farina del suo sacco!!!

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PAROLE-Bisio-Boni

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