Nel 750° della nascita di Dante: Cesare fui e son Giustiniano… (Paradiso, VI, 10), di Giovanni Caserta

Come è stato sempre ricordato, i tre canti sesti della Divina Commedia sono tutti dedicati al tema politico. Nell’Inferno è Ciacco a parlare della corruzione di Firenze. Ciacco è peccatore del peccato di gola, ritenuto, in un Medioevo afflitto dalla fame, uno dei vizi più pericolosi. Lo dice l’aggettivo “famelico”, ancor oggi in uso. La… Continue Reading