Quattro anni dopo per mia madre non solo per questo che t’interrogo Il tuo fluire via un poco atteso ma il sedimento che fa ancora viva la via ove abitasti ultima tappa dell’infinito peregrinare vorticoso l’ultimo porto l’angolo nascosto alla tua vita. Fin qui giungesti dalla laguna disperata ai carri di guerra e ai… Continue Reading
Roberto Taioli “Su una vecchia lettera di Vittorio Sereni a me”
Nel finale si congeda breve la tua lettera scritta a sghimbescio ritrovata gialla nella pagina tarlata. Non più ricordavo che l’avevi mandata. In nuvole di polvere passarono quegli anni senza età d’un fiato corsi. Quel discorso allora di pigrizia quotidiana di stanchezza a scrivere per chi appartiene alla- dicevi – tribù poetante mi scavava… Continue Reading
Claudiano, Libri Primi Praefatio, ” Il rapimento di Proserpina” (vv 1-12), di Roberto Taioli
(Gian Lorenzo Bernini, Il ratto di Proserpina, 1621-22) *** Inventa secuit primus qui nave profundum et rudibus remis sollicitavit aquas, qui dubiis ausus committere flatibus alnum quas natura negat praebuit arte vias, tranquillis primum trepidus se credit undis litora secuto tramite summa legens; mox longos temtpare sinus et linquere terras et leni coepit pandere vela… Continue Reading
“In tal ventura del tempo”, poesia di Roberto Taioli
In tal ventura del tempo m’è toccato d’incontrare ottocento novecento duemila che mi provano dicono quanto sono fatto da altri che da me ultimo sorgivo della filiera che svana a labirinto. Più giù mi sporgo non vedo che gli ultimi gironi gli affiori di radici ma la pianta che pur c’è nascosta come rete che… Continue Reading
Sulla verità, di Roberto Taioli
La frase di André Malraux su cui mi è caduto lo sguardo (“E indiscusso che la verità di un uomo è anzitutto ciò che egli nasconde”), ha qualcosa di eracliteo sia nella formulazione linguistica che nel riferirsi al tema del nascosto. Eraclito nel celebre frammento, parla della natura (la physis) e Malraux della verità. La… Continue Reading




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