Un compito emozionante quello di intervistare uno dei personaggi più significativi e importanti della poesia italiana del Novecento: il poeta Guido Oldani, padre del Realismo Terminale, nato nel 1947 a Melegnano in provincia di Milano; per riassumere in poche parole il suo valore artistico, cito testualmente uno stralcio dell’articolo pubblicato su “La mia poesia” (http://www.andrealucani.it/guido-oldani.html):… Continue Reading
Tre poesie di Pablo Neruda
Pseudonimo del poeta cileno Ricardo Eliezer Neftalì Reyes Basoalto in memoria del poeta ceco Jan Neruda, Pablo Neruda è la personalità di maggior rilievo della letteratura sudamericana. Le Venti poesie d’amore (1924) e Tentativo dell’uomo infinito (1925), la forte ispirazione sensuale e un’angoscia di fondo danno un’impronta originale al suo canto irruento e alle sue… Continue Reading
Alcune poesie di Simonide di Ceo, a cura di Roberto Taioli
Simonide, nato nell’isola di Ceo intorno al 556 a. C. , fu più noto come lirico corale insieme a Pindaro e Bacchilide. In tal senso ci sono giunti di lui, pur nelle esiguità della produzione poetica pervenuta, alcuni epinici, canti di vittoria, che venivano innalzati e proclamati con tono eroico dopo una vittoria in armi.… Continue Reading
Arthur Rimbaud, “Una stagione all’inferno”: Addio
ADDIO E’ già autunno! – ma perché rimpiangere un eterno sole, se siamo impegnati nella scoperta dello splendore divino, – lontano da tutti gli altri che sulle stagioni muoiono. Autunno. La nostra barca alta nelle brume immobili si volge al porto della miseria, la città enorme dal cielo macchiato di fuoco e fango. Ah!… Continue Reading
Tomas Tranströmer – Tre poesie da 17 poesie (1954) tradotte da Enrico Tiozzo, commento di Giorgio Linguaglossa
Credo che per comprendere la portata rivoluzionaria delle poesie contenute nel celebre libro che va sotto il titolo 17 poesie (1954) di Tomas Tranströmer, dobbiamo innanzitutto comprendere questa novità sostanziale: con queste poesie Tranströmer volta pagina, non fa più una poesia di paesaggio, o di paesaggio interiore, proprio lui psicoanalista, de-psicologizza il discorso poetico, la… Continue Reading
“Il treno” di Marina Cvetaeva, commento di Maria Grazia Ferraris
IL TRENO Se non baionetta – allora zanna, mucchio di neve, raffica di vento – verso l’immortalità ogni ora c’è un treno! Arrivo e so una cosa soltanto: stazione, non vale la pena di disfare i bagagli. Verso tutti, verso tutto – con l’indifferenza degli occhi per i quali la fine è l’immemorabilità. Oh, come… Continue Reading
Furio Durando traduce “A Mecenate” (Odi, I, 1) di Quinto Orazio Flacco
ODE I Maecenas atavis edite regibus, o et praesidium et dulce decus meum, sunt quos curriculo pulverem Olympicum collegisse iuvat metaque fervidis evitata rotis palmaque nobilis terrarum dominos evehit ad deos; hunc, si mobilium turba Quiritium certat tergeminis tollere honoribus; illum, si proprio condidit horreo quicquid de Libycis verritur areis. Gaudentem patrios findere sarculo agros… Continue Reading
Arthur Rimbaud, “Una stagione all’inferno”: Deliri
DELIRI II ALCHIMIA DEL VERBO Veniamo a me. La storia di una delle mie follie. Mi vantavo, da molto tempo, di possedere tutti i paesaggi possibili, e trovavo risibili le celebrità della pittura e della poesia moderna. Mi piacevano i dipinti idioti, sovrapporte, scenari, tele di saltimbanchi, insegne, miniature popolari; la letteratura fuori moda, latino… Continue Reading




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