Questa nota trae origine dal recentissimo (29 settembre 2017) intervento di Maria Grazia Ferraris su La presenza di Erato. In esso compare il finale della traduzione della sublime Itaca di Konstantinos Kavafis (1911) ad opera di Filippo Maria Pontani, edita anche nel prezioso Poeti greci del Novecento nei “Meridiani” Mondadori (Milano, 2010). Casualmente mi sono… Continue Reading
“Il notare e mai concludere”: Konstantinos Kavafis. L’inventario urbano in simbiosi eucaristica con le vie omoerotiche del filiale sentire, di Michele Rossitti
Montale l’ha detto “alessandrino” ma la parentela di Kavafis con l’uso del greco nel suo presunto anacronismo tematico eccede. Vacanza regalata a Callimaco e Meleagro avvantaggia la poesia preferita della “cosa” nei confronti della predilezione per la “parola”. La tecnica di sforbiciare l’armamentario sfarzoso di rime e similitudini, perpetrato dal poeta durante la prima decade… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge “Aspettando i barbari” di Costantino Kavafis
ASPETTANDO I BARBARI Che aspettiamo, raccolti nella piazza? Oggi arrivano i barbari. Perché mai tanta inerzia nel Senato? E perché i senatori siedono e non fan leggi? Oggi arrivano i barbari Che leggi devon fare i senatori? Quando verranno le faranno i barbari. Perché l’imperatore s’è levato così per tempo e sta, solenne, in… Continue Reading
INVITO AI POETI PER IL SESTO E-BOOK DE “I QUADERNI DI ÈRATO”
Qui, vicino alla porta, c’era il divano: un tappeto turco davanti, e accanto lo scaffale con due vasi gialli. A destra… no, di fronte… un grande armadio a specchio. In mezzo il tavolo dove scriveva; e le tre grandi seggiole di paglia. Di fianco alla finestra c’era il letto, dove ci siamo tante volte amati.… Continue Reading
“Tomba di Lisia filologo”, “I sapienti ciò che s’avvicina”, “Itaca”, tre poesie di Costantino Kavafis
TOMBA DI LISIA FILOLOGO Vicino, a destra di chi entra, nella biblioteca di Bèrito, il dottissimo Lisia abbiamo sepolto. Filologo, egli giace fra cose di cui reca, forse, memoria anche laggiù – lezioni, testi, un cumulo di secoli, e glosse elleniche in ampi tomi. Molto questo luogo s’addice a un uomo tanto colto. E noi,… Continue Reading
L’uomo e il sentimento del tempo: quattro poesie scelte da Maria Grazia Trivigno
Il pensiero m’insegue in questo borgo cupo ove corre un vento d’altipiano e il tuffo del rondone taglia il filo sottile in lontananza dei monti. Sono tra poco quarant’anni d’ansia, d’uggia, d’ilarità improvvise, rapide com’è rapida a marzo la ventata che sparge luce e pioggia, son gli indugi, lo strappo a mani tese dai… Continue Reading
Costantino Kavafis, “Il sole del pomeriggio”, Biblioteca dei Leoni (LCE Edizioni) – 2014 – Traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli
Lontano dalla grande poesia europea coeva, che conobbe ma non imitò, Costantino Kavafis si è ispirato al mondo ellenistico pagano che ad Alessandria, sua città natale e in quegli anni ombelico del mondo, celebrava gli ultimi fasti. E l’adesione all’ellenismo non era dettata solo da una contiguità culturale d’eredità e di sangue, ma dalla convinzione… Continue Reading




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