Boris Vian – Ville d’Avray , 1920 – Parigi, 1959 Laureato in ingegneria decide presto di seguire il suo istinto artistico, avviando la sua carriera come musicista jazz nei fumosi locali della Parigi anni ’40. La sua vena artistica, però non si esaurisce con la musica, e infatti inizia a scrivere. La stesura dei primi romanzi… Continue Reading
Una poesia di Apollinaire tradotta da Luciano Nota
NUIT RHENANE Mon verre est plein d’un vin trembleur comme une flamme Écoutez la chanson lente d’un batelier Qui raconte avoir vu sous la lune sept femmes Tordre leurs cheveux verts et longs jusqu’à leurs pieds Debout chantez plus haut en dansant une ronde Que je n’entende plus le chant du batelier Et mettez près… Continue Reading
La settimana dell’amore, i poeti latini: Catullo, Tibullo, Ovidio
Vivamus mea Lesbia, atque amemus, rumoresque senum seueriorum omnes unius aestimemus assis! soles occidere et redire possunt: nobis cum semel occidit breuis lux, nox est perpetua una dormienda. da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum. dein, cum milia multa fecerimus, conturbabimus illa, ne sciamus,… Continue Reading
La settimana dell’amore, l’ardore dei poeti: i lirici greci
ll vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla… Continue Reading
Cinque poesie di Natan Zach da “SENTO CADERE QUALCOSA” – poesie scelte 1960-2008 a cura di Ariel Rathaus, Einaudi – 2009
Natan Zach è nato a Berlino nel 1930 ed è immigrato bambino con i genitori nella Palestina mandataria, dove in seguito si sarebbe costituito lo stato d’Israele. Dopo aver insegnato per alcuni anni Letteratura all’Università di Tel Aviv, si è trasferito in Inghilterra dove ha completato gli studi presso l’Università dell’Essex. Al suo ritorno in… Continue Reading
Dodici poesie di Luciano Nota da “INTESTATARIO DI ASSENZE”, Campanotto – 2008 –
LA NOTTE ERA UN LUNGHISSIMO MARE Accadeva dopo cena appena dopo le ventuno al rintocco dell’ultimo sprazzo. Ci si chiamava per nomi stentorei Fidia, Asclepiade. Il tatto arroventato sui fianchi le labbra perfette all’umido corallo. Seguivamo vestiboli che aprivano a bifore più aggraziate. Soffocati in un nembo i sospiri sceglievamo Kavafis da leggere al… Continue Reading




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