“Cominciai le elementari alla scuola popolare Katarina Norra, dove ebbi per maestra R., una signorina nubile e molto curata che cambiava vestito ogni giorno. All’ ultima ora del sabato era solita dare a ogni bambino una caramella, ma per il resto era piuttosto severa, e fioccavano spesso tirate di capelli e sberle, anche se mai… Continue Reading
Tre poesie inedite di Edith Dzieduszycka
“Perché sto io con te?” le domandavo. “Perché stai tu con me?” m’interrogava con voce afona. “Perché siamo speciali. Perché siamo uguali eppur diversi. Perché nuda ti voglio. E basta. Sì. Nuda. E possedere le tue spalle esili, le tue gambe lunghe, il tuo pube biondo, ma più di ogni cosa il tuo stare assente”.… Continue Reading
Tre poesie di Stefano Colli da “Lettere da una bambola”, Giuliano Ladolfi Editore, nota di Giulio Greco
Il lettore non può non essere colpito dal titolo Lettere da una bambola per un duplice motivo: sia perché solo le “bambole metaforiche” possono scrivere sia perché il termine evoca un’età in cui difficilmente si raggiunge tale abilità. Ma, si sa, ci troviamo nel regno della poesia, dove lo scrittore ha la possibilità di creare… Continue Reading
Tre poesie inedite di Rossella Seller con una nota di Giorgio Linguaglossa
Steven Grieco Rathgeb ha scritto: «…di tutti i particolari “inutili” e “ripetitivi” contenuti nella mia poesia per il solo scopo di dirla compiuta essa conserva una molteplicità di collegamenti con i materiali inutilizzati, e sfrutta in modo esauriente quel potenziale per assurgere a struttura aperta; una composizione che, proprio per la sua incompiutezza, proprio per… Continue Reading
I Canti leopardiani: Scherzo
Questo canto fu scritto, come ci assicura l’autografo, a Pisa, il 15 febbraio 1828. Nulla più che uno scherzo è veramente questa favoletta allegorica per mezzo della quale il Leopardi, rappresentando se stesso come un garzone apprendista nell’officina delle Muse, vuole esprimere un suo giudizio critico sulla poesia dei suoi tempi; poesia, secondo lui, improvvisata… Continue Reading
Cinque poesie di Maria Benedetta Cerro da “Lo sguardo inverso”, LietoColle – 2018
Ci ordinò di corrispondere perché eravamo inconsolati. E riprese a pulsare la vena —————————–dell’abbandono. Il cielo neutro della parola manifestò il suo dire sorgivo ——————————e il lutto fu animato dalla meraviglia. Lui – il nodo del fenomeno e del tutto – ci concesse il dettaglio capitale che mutò lo sguardo. * Una – dimmi… Continue Reading
Francesco Di Giorgio, “La cruna lo spazio il tempo”, Progetto Cultura – 2016, nota di Giorgio Linguaglossa
Scrive Francesco Di Giorgio in una nota al volume: «Nello spazio intermedio tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti si protende un margine di terra impercettibile, sottile, all’infinito, tra due mari tumultuosi. È la terra di mezzo dove s’incontrano le assenze, ma affacciarvisi porta allo slittamento della conoscenza in forme asustanziate in… Continue Reading
I Canti leopardiani: Sopra il ritratto di una bella donna
Questo canto, scritto quasi certamente a Napoli nell’inverno 1834-35, invece di piangere sulla gioventù stroncata, piange sulla bellezza dalla morte distrutta. La poesia si apre con l’affermazione della vituperosa e trista realtà attuale: della polvere, delle ossa, del fango a cui è ridotta colei che, tempo addietro, fu deposta in quell’urna e di cui si… Continue Reading




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