NON CARNE La troverai nel greto del fiume dissolta nell’acqua tra i sassi e le falde di terra. Non più carne e ossa. Vorrebbe svanire, il corpo confuso tra aria e rugiada, le felci e le canne nel vento del Vespro. Preghiera: sarà una preghiera soltanto. Il soffio del labbro sussurra la sera: “Amore, ritorna.… Continue Reading
La poesia di Pirandello letta da Dante Maffia
Non so se sia un vezzo, un consumato luogo comune o una verità quello di affermare che nelle prime esperienze di uno scrittore, siano esse in prosa o in versi, siano teatro o saggistica, esista in nuce tutto il mondo che poi sarà sviluppato nelle opere successive. Per Luigi Pirandello lo si è fatto con… Continue Reading
Comunicato della redazione
Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera. Alda Merini Questa poesia della grande Alda Merini per ricordarci che il 21 marzo nascerà il… Continue Reading
Poesie di Flavio Almerighi
Rosso d’uva Questa notte un uomo col ghigno di un’acquasantiera mi ha gettato un giornale in faccia poi mi ha accoltellato, rosso d’uva il sangue corre dove non è mai stato mi porta dietro, quanto silenzio – penso mentre muoio e mi sveglio.
Prime prose italiane (1954), Amelia Rosselli
Non so quale nuovo rigore m’abbia portato a voi, case del terreno nero. La stesura dei campi vi spinge sul limite dei viali appena inalberati. Tra i cespugli torti le case s’innalzano violente. Rompe il muro un fuoco d’erbe accese. Ha le dita prese dal fastidio la luna, piena la notte, incomoda giù per i… Continue Reading
“L’occhio degli alberi” di Eugenio Nastasi, letto da Gennaro Mercogliano
E’ uscito, per EdiLet di Roma, L’occhio degli alberi di Eugenio Nastasi, testo conseguente a Un sogno guidato (Roma, Lepisma, 2008), “suggello di parti che non avevo svelato”, dove “il mondo degli alberi e del verde boschivo” viene utilizzato – per confessione dell’autore alla postfatrice – “come traliccio metaforico dell’umano”, piantato ben dentro i luoghi… Continue Reading
“…la bocca mi baciò tutto tremante” (Inferno, canto V, v. 136) di Giovanni Caserta
Paolo e Francesca appartengono alle famose coppie di innamorati, di cui è piena la letteratura. E fu una coppia adulterina come lo furono Lancillotto e Ginevra, Tristano e Isotta, Elena e Paride… Era convinzione dei teorici dell’amore dei lontani anni medievali. L’amore, quello vero e straordinario – diceva Andrea Cappellano -, non può nascere se… Continue Reading
Tre poesie di Dante Maffia da “Io. Poema totale della dissolvenza”
Quando ritornerò al mio paese, magari fra cinquant’anni, dopo aver visitato la vecchia casa e passeggiato nel corso principale, porterò un fiore alla mia tomba. Avevo lasciato detto ai familiari di non portarmi fiori ma del pane, e adesso sono imbarazzato per il ripensamento e per aver pensato a un malvone di quelli rossi che… Continue Reading




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