Sul libro Musica e parole di Mario De Luigi e Michele L. Straniero (Gammalibri; Milano 1978, p. 17) si legge: “Non molto tempo fa Franco Fortini in un suo articolo espresse la convinzione che l’avvenire della poesia fosse nella canzone. Non è un caso che Fortini, uno dei nostri maggiori poeti contemporanei abbia spesso scelto… Continue Reading
Tre poesie di Ennio Abate
NANNÌNE. RELIQUARIO MATERNO Figlie, hai raggione. Nì ncoppa spiaggia vicin’o mare, nì dint’o giardine chine r’ombre addurose e soreme Assuntine; e manche dint’a stanze e liette cue mobile e mogane, ca me facette frateme Vicienze o falegname, me putive purtà a murì. O munne e ‘na vote nun ‘ngera chiù; e o cirvielle mie… Continue Reading
Una poesia di Fabio Lacovara
ASCESA Rinunciai alla grandezza per lei. All’altezza. Mi feci elfo per conoscerla. Planai su lunghi steli d’erba. Un’onda magnetica ci unì in un lampo. Il profumo dei suoi piedi tra petali lisci. Il mio supremo brivido sensoriale. Mutato dal vizio e accolto da lei eccomi a baciarle la carne perfetta. Inizia la mia bramosa scalata: dalla caviglia mi inerpico sui… Continue Reading
I MAESTRI: Vincenzo Cardarelli, scelto da Maria Grazia Di Biagio
VIAGGIO Come il partente invidia chi rimane! Come felice, stabile, si mostra il mondo a lui che lo contempla con l’animo d’un esule, con occhi di morituro. Deciso all’addio, egli è, pure indugiando, già in cammino e fuori dalla vita. Così a me tutto apparve, in ogni tempo, come quelle città che salutai verso sera,… Continue Reading
“Nel mezzo del cammino verso Roma”. Dante e l’allegoria del Veglio di Creta (Inferno, XIV, vv. 94-120), letta da Marco Onofrio
(…) «In mezzo mar siede un paese guasto», diss’elli allora, «che s’appella Creta, sotto ‘l cui rege fu già ‘l mondo casto. Una montagna v’è che già fu lieta d’acqua e di fronde, che si chiamò Ida; or è diserta come cosa vieta.
LA FONTE DEL BENE, Aldo Palazzeschi
Nel grembo d’un prato è la fonte perenne. L’adombran cipressi ben alti e ben folti. Quell’acqua guarisce le piaghe. La fonte ne getta tre stille ogni giorno. N’occorre una brocca a guarire una piaga. Sta intorno alla fonte la gente aspettando la stilla.
Tre poesie di Leopoldo Attolico
I CRITICI A Santapupa protettrice dei bambini e dei poeti Se usiamo un tono alto mirano alto mirano al naso come Sugar Ray Robinson. Se usiamo un tono basso terra terra mirano al plesso come Kid Gavilan. E allora Santapupa che tono s’ha da usare per non finire know down? -Semplice, quello del sarchiapone celeste… Continue Reading
Scotellaro, il poeta della libertà contadina – caso letterario degli anni Cinquanta, denunciò miserie ed emarginazione del Mezzogiorno – di Giovanni Caserta
da “L’Eco di Bergamo”, 25 aprile 2003 Il 19 aprile del 1923 nasceva Rocco Scotellaro. Sarebbe morto giovane, all’età di trent’anni, il 15 dicembre 1953. Quest’anno, perciò, ricorrono, contemporaneamente due anniversari: pochi giorni fa l’ottantesimo della nascita, a fine anno il cinquantesimo della morte. Anche se oggi il suo nome dice poco, pure, negli anni… Continue Reading




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