Poi che la fiamma fu venuta quivi dove parve al mio duca tempo e loco, in questa forma lui parlare audivi: «O voi che siete due dentro ad un foco, s’io meritai di voi mentre ch’io vissi, s’io meritai di voi assai o poco quando nel mondo li alti versi scrissi, non vi movete; ma… Continue Reading
Giorgio De Chirico e Roma, di Marco Onofrio
Ci fu anche Roma (oltre a Firenze, Torino e Ferrara) tra le città determinanti, con la loro influenza storico-ambientale, per la “rivelazione metafisica” di Giorgio De Chirico. Stando anzi alle lettere all’amico Gartz, rimasto a Monaco di Baviera, tale rivelazione coinciderebbe con il viaggio a Roma dell’ottobre 1909: «È allora che, nel corso di un… Continue Reading
Intervista di Enzo Biagi a Eugenio Montale, Nobel per la letteratura
«È ancora possibile la poesia? In un mondo nel quale il benessere è assimilabile alla disperazione e l’arte, ormai diventata bene di consumo, ha perso la sua essenza primaria?». Questo chiede Eugenio Montale il 12 dicembre 1975 all’Accademia di Svezia, il giorno in cui riceve il premio Nobel per la Letteratura. Dalla sua stanza Montale vede… Continue Reading
I MAESTRI: Arnoldo Foà legge “I Giusti” di Jorge Luis Borges
LOS JUSTOS Un hombre que cultiva un jardín, como quería Voltaire. El que agradece que en la tierra haya música. El que descubre con placer una etimología. Dos empleados que en un café del Sur juegan un silencioso ajedrez. El ceramista que premedita un color y una forma. Un tipógrafo que compone bien esta página,… Continue Reading
Wolfgang Amadeus Mozart: massoniche armonie, di Augusto Benemeglio
1.Chi era veramente Mozart? Quello che abbiamo visto nel film di Milos Forman,“Amadeus”, ossia quello scimmiotto dai capelli rossi , capriccioso e impudente , che si diverte nei turpiloqui e nei giochi erotici infantili con la cugina Maria Anna Thekla, (ti contemplerò nell’avanti e nel didietro – ti porterò in giro ovunque e, se necessario,… Continue Reading
I MAESTRI: Arnoldo Foà legge “La sera del dì di festa” di Giacomo Leopardi
LA SERA DEL DI’ DI FESTA Dolce e chiara è la notte e senza vento, E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti Posa la luna, e di lontan rivela Serena ogni montagna. O donna mia, Già tace ogni sentiero, e pei balconi Rara traluce la notturna lampa: Tu dormi, che t’accolse agevol… Continue Reading
I MAESTRI: Giorgio Albertazzi legge Dante, Canto V, Paolo e Francesca
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende. Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole… Continue Reading
I MAESTRI: Carmelo Bene legge “Le onde” di Boris Pasternak
LE ONDE Tu mi stai accanto, lontananza del socialismo. Dici d’esser vicina? Frammezzo alle angustie, in nome della vita, in cui ci siamo legati, trasportaci, ma solo tu. Tu mandi fumo tra una nebbia di teorie, terra fuori di ciarle e di calunnie, come una porta sul mondo e una porta sul mare, e una… Continue Reading




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