Tre poesie di Andrea Zanzotto, nota di Alfonso Berardinelli

Dagli autori che compongono la costellazione dei suoi esordi (Ungaretti, Eluard, Lorca) Andrea Zanzotto è risalito verso le origini, ponendosi al cospetto degli irresistibili numi della lirica europea: Petrarca, Leopardi, Hölderlin. Per poi tornare, con spericolatezza e perizia uniche nel nostro attuale panorama poetico, ad una sorta di atterrita e intenerita sismografia del presente. Caos… Continue Reading


Tomas Tranströmer – Tre poesie da 17 poesie (1954) tradotte da Enrico Tiozzo, commento di Giorgio Linguaglossa

Credo che per comprendere la portata rivoluzionaria delle poesie contenute nel celebre libro che va sotto il titolo 17 poesie (1954) di Tomas Tranströmer, dobbiamo innanzitutto comprendere questa novità sostanziale: con queste poesie Tranströmer volta pagina, non fa più una poesia di paesaggio, o di paesaggio interiore, proprio lui psicoanalista, de-psicologizza il discorso poetico, la… Continue Reading


Decimo Magno Ausonio, La Mosella (vv. 1-67) – (vv. 414-483), a cura di Roberto Taioli

La Mosella è un poemetto di impronta e tonalità elegiaca scritta da Ausonio nella fase calante dell’impero romano, con l’intento, direi programmatico, di  celebrare e onorare questo fiume che ha segnato la sua vita, al punto di invocarlo con il “tu”, come parte essenziale e costitutiva della sua esistenza. Scritto in esametri, al pari dei… Continue Reading


Cinque poesie di Simone Consorti da ” Le ore del terrore”, L’arcolaio – 2017, nota di Anna Maria Curci

La poesia di Simone Consorti è poesia dotata di grammatica e di struttura rigorose nel gioco serissimo di rime e di sberleffi, di citazioni e di osservazioni lasciate e lanciate, sassi nello stagno e sassi a memoria, con apparente noncuranza. È un tratto che unisce sapienza (e se non certo la sapienza dei libri sapienziali,… Continue Reading


J. L. Borges: “… Come quel capitano in Purgatorio fuggendo a piedi e insanguinando il piano…”, di Maria Grazia Ferraris

Anche J. L. Borges, il famoso scrittore argentino, fa parte del novero di quegli scrittori che avendo conseguito fama e successo con le sue opere in prosa viene trascurato nella rivisitazione della sua opera poetica. La poesia dà inizio e conclude la sua opera di scrittore. Nel mezzo ci sono i suoi saggi ed i… Continue Reading


Una poesia di Mario M. Gabriele da “In viaggio con Godot” (2017), commento di Giorgio Linguaglossa

Prendiamo una poesia di nuovo genere, diciamo una poesia della «nuova ontologia estetica», una poesia di Mario M. Gabriele, tratta dal suo ultimo libro, In viaggio con Godot (Roma, Progetto Cultura, 2017). Vorrei proporre delle considerazioni che improvviso qui che non vogliono avere il carattere di una critica esaustiva ma di offrire indizi per una… Continue Reading