LE PICCOLE PIANTE… Le piccole piante mi vengono incontro e mi dicono: “Tu, lo sappiamo, nulla puoi fare per noi. Ma se vorrai entreremo nella tua stanza, rami e radici fra le carte avranno scampo”. Ho detto di sì a quella loro domanda e il gregge di foglie ora è qui che mi guarda. Con… Continue Reading
La durata nella poesia di Peter Handke, di Roberto Taioli
O durata mia quiete ! O durata mia sosta! Il canto alla durata di Peter Handke non è un poema nell’accezione classica del termine. Si tratta, semmai, di un’opera che provenendo dal continente della prosa, trasporta nella poesia territori e frammenti del suo registro. E’ quindi un’opera di poesia che incontra la prosa e soprattutto… Continue Reading
“I miei cinquant’anni”poesia di Luciano Nota
I MIEI CINQUANT’ANNI E’ l’inizio del cinque. Chissà cosa potrà portarmi questa mano del tutto aperta con l’anello perso tra le dita. Ripasso sul palmo la linea della vita, una emme firmata; sul dorso monti e laghi e rivoli quasi azzurri. E’ il cinque dei miei anni, il cinque che s’appoggia sulla schiena. Sul pollice… Continue Reading
Cinque poesie di Luciano Nota da “La luce delle crepe”, EdiLet – luglio 2016
LE COSE VISTE DALLE CREPE Le cose viste dalle crepe sono enormemente più belle. Le scorgo diverse, libere da impegni. Non hanno peso, ma riposo. Stanno sopra il capomastro. Mai voltarsi, mai centrarle. Sono stive e per questo assai più vive. IL PIÙ GIUSTO GESTO Fu il più giusto gesto ingrandire il cuore posizionare… Continue Reading
Sei poesie di Gian Luca Ercolani
Non ho parole da scrivere a sera Non ho parole da scrivere a sera quando la notte risveglia i fantasmi e le stelle si spengono e di veli piano s’adorna lassù la mia luna. Non ho sorrisi da spendere ancora e dalla sponda di un letto disfatto m’allontano indolente e bestiali carnali profumi ammorbano l’aria.… Continue Reading
“Lucca” di Giuseppe Ungaretti
Non si può che rimanere scombinati dinanzi a tanta grandezza poetica, alla capacità del poeta di stupirsi nei luoghi d’infanzia e riflettere sommessamente sul tempo e sulla morte. Brividi che faticano a placarsi perché in questa poesia arde in modo assoluto la vita, l’esistenza e l’opaca sua trasformazione. Il tragitto è tranquillità e terrore, è… Continue Reading
“Al padre” di Salvatore Quasimodo, nota di Rosalma Salina Borello
Il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908 fu la scoperta precoce del dolore e della violenza: il paesaggio sconvolto, i morti sventrati ed accatastati, i ladri presi e fucilati sul posto dai soldati. Ma, tra le macerie, gli orrori, le distruzioni, lo smarrirsi delle coscienze, emerge la figura del padre che continua, con calma… Continue Reading
“A mia moglie” di Umberto Saba
“A mia moglie” è sicuramente la poesia più famosa di Umberto Saba: la donna amata paragonata agli animali della creazione. E’ contenuta in Casa e Campagna, sezione che chiudeva il primo volume di versi Poesie pubblicato nel 1911. All’uscita della poesia non mancarono scherni e risate e, diciamolo pure, la sola poesia del Nostro che… Continue Reading




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