PERCY BYSSHE SHELLEY M Y father who owned the wagon-shop And grew rich shoeing horses Sent me to the University of Montreal. I learned nothing and returned home, Roaming the fields with Bert Kessler, Hunting quail and snipe. At Thompson’s Lake the trigger of my gun Caught in the side of the boat And… Continue Reading
“L’Albatro” di Charles Baudelaire
L’ALBATROS Souvent pour s’amuser, les hommes d’équipage Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers, Qui suivent, indolents compagnons de voyage, Le navire glissant sur les gouffres amers. À peine les ont-ils déposés sur les planches, Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux, Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches Comme des avirons traîner à… Continue Reading
I MAESTRI: Aldo Palazzeschi, scelto da Dante Maffia
I FIORI Non so perché quella sera, fossero i troppi profumi del banchetto… irrequietezza della primavera… un’indefinita pesantezza mi gravava sul petto, un vuoto infinito mi sentivo nel cuore… ero stanco, avvilito, di malumore. Non so perché, io non avea mangiato, e pure sentendomi sazio come un re digiuno ero come un mendico, chi sa… Continue Reading
I MAESTRI: Vincenzo Cardarelli, scelto da Marco Onofrio
ADOLESCENTE Su te, vergine adolescente, sta come un’ombra sacra. Nulla è più misterioso e adorabile e proprio della tua carne spogliata. Ma ti recludi nell’attenta veste e abiti lontano con la tua grazia dove non sai chi ti raggiungerà. Certo non io. Se ti veggo passare a tanta regale distanza, con la chioma sciolta… Continue Reading
I MAESTRI: Carmelo Bene legge “La Chimera” di Dino Campana
Non so se tra rocce il tuo pallido Viso m’apparve, o sorriso Di lontananze ignote Fosti, la china eburnea Fronte fulgente o giovine Suora de la Gioconda: O delle primavere Spente, per i tuoi mitici pallori O Regina o Regina adolescente: Ma per il tuo ignoto poema Di voluttà e di dolore Musica fanciulla esangue,… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge “A Silvia” di Giacomo Leopardi
Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi? Sonavan le quiete stanze, e le vie d’intorno, al tuo perpetuo canto, allor che all’opre femminili intenta sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge Dante, Divina Commedia – Inferno, Canto V
Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia, e tanto più dolor, che punge a guaio. Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia. Dico che quando l’anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual… Continue Reading
I MAESTRI: Mariangela Melato legge “La cosa più superba è la notte” di Alda Merini
La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima si getta all’avventura. Lui tace nel tuo grembo come riassorbito dal sangue che finalmente si colora di Dio e tu preghi che taccia per sempre per non sentirlo come rigoglio fisso fin dentro le pareti.




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