Flessibilità Ammirami: sono bella e scattante, disse la corda tesa all’infinito. Sinuosa quanto basta, son capace di ogni acrobazia del tempo pieno. Ho attraversato sale e corridoi, indugio in open space, che vanno tanto. Inarcava la schiena, la vezzosa, sfoderava tronconi propulsori. Ammutolii di botto, quando scese lo sguardo su ganasce di cemento.
“NUOVE NOMENCLATURE E ALTRE POESIE” di Anna Maria Curci, L’arcolaio – 2015, letto da Dante Maffia
La prima cosa che colpisce di questo libro è un rispetto assoluto della metrica, del verso che deve contenere il malessere del dettato ma la serenità della forma. Infatti pagina dopo pagina si snodano le terzine, le quartine, i distici, i settenari con una misura raffinata che ci fa intendere immediatamente che cosa c’è dietro… Continue Reading




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