LE ONDE Tu mi stai accanto, lontananza del socialismo. Dici d’esser vicina? Frammezzo alle angustie, in nome della vita, in cui ci siamo legati, trasportaci, ma solo tu. Tu mandi fumo tra una nebbia di teorie, terra fuori di ciarle e di calunnie, come una porta sul mondo e una porta sul mare, e una… Continue Reading
I MAESTRI: Carmelo Bene legge “All’amato me stesso” di Vladimir Majakovskij
ALL’AMATO ME STESSO Due frasi. Pesanti come un colpo. “A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” Ma uno come me dove potrà cacciarsi? Che tana m’han preparata? S’io fossi piccolo come il Grande Oceano, sulla punta delle onde m’alzerei, carezzerei la luna con il mio flusso. Dove trovare… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge “A Silvia” di Giacomo Leopardi
Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi? Sonavan le quiete stanze, e le vie d’intorno, al tuo perpetuo canto, allor che all’opre femminili intenta sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge Dante, Divina Commedia – Inferno, Canto V
Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia, e tanto più dolor, che punge a guaio. Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia. Dico che quando l’anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual… Continue Reading
I MAESTRI: Mariangela Melato legge “La cosa più superba è la notte” di Alda Merini
La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima si getta all’avventura. Lui tace nel tuo grembo come riassorbito dal sangue che finalmente si colora di Dio e tu preghi che taccia per sempre per non sentirlo come rigoglio fisso fin dentro le pareti.
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge “L’Aquilone” di Giovanni Pascoli
C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico: io vivo altrove, e sento che sono intorno nate le viole. Son nate nella selva del convento dei cappuccini, tra le morte foglie che al ceppo delle quercie agita il vento. Si respira una dolce aria che scioglie le dure zolle, e visita le chiese di… Continue Reading
I MAESTRI: Vittorio Gassman legge ” Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Cesare Pavese
VERRA’ LA MORTE E AVRA’ I TUOI OCCHI Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su… Continue Reading
Pier Paolo Pasolini legge ” Supplica a mia madre”
È difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore. Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. Sei… Continue Reading




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