Alcune poesie di Giampiero Neri da “Non ci saremmo più rivisti. Antologia personale”, Interlinea – 2018, a cura di Roberto Taioli

non-ci-saremmo-piu-rivisti-434701Non una autobiografia ma una “antologia personale” è quella che Giampiero Neri ora ci consegna in una Plaquette di ventisei componimenti, tra cui alcuni inediti, come sporgenza della sua ormai lunghissima avventura poetica. Non ci sfugga l’indicazione “antologia personale”, come se il poeta volesse “pescare” nella sua produzione lontana o prossima dei momenti- chiave, degli snodi del suo cammino. Una antologia personale è infatti una rivisitazione di se stessi, scritta come speculum di sé più che per gli altri. Anche un poeta carico di anni come Giampiero Neri sente il bisogno di una sosta, di una rilettura di sé, di un locus ove ritrovarsi. La poesia chiede talora degli intervalli allo scrivere per farsi riscrivere dal suo autore, per chiamarlo con il suo profumo, le sue parole, le sue tracce. Neri grande camminatore conosce i suoi passi, i suoi luoghi e sa tornarvi con la lucidità laboratoriale di un entomologo che sa osservare, discernere, individuare. Non è poi vero che a poesia di Neri sia priva di pathos, al di là del suo linguaggio asciutto, scarno, essenziale. E’ che Neri usa solo le parole che servono e per rispetto alle stesse non le maltratta in un uno spreco, in un abbagliante sciupio. Gran maestro della rarefazione, estraneo ad ogni intelaiatura critica precostituita, refrattario agli schematismi inconcludenti dentro i quali siamo cresciuti, Neri ci impartisce una grande lezione di riverenza e di leggerezza, di sobrietà e di pensiero. I suoi versi ci trafiggono, ci scavano dentro, lasciano qualcosa di incompiuto che è tale per lo stesso Neri. La sua ricerca continua incessante, come un esploratore, un archeologo, che sa di non finire, che c’è altro da scavare e di cui meravigliarsi. La natura ci accoglie e ci respinge, ci nasconde e ci mette a nudo. Quale più intrigante interrogativo potremo trovare per portare con noi come lanterna i versi di Neri!

Roberto Taioli

 

Dallo stesso luogo

Come l’acqua del fiume si muove
contro corrente vicino alla riva
si disperde entro fili d’erba
lontana dal suo centro
la memoria fa un cammino a ritroso
dove una materia incerta
torna con molti frammenti

 

Villa Nena

La facciata era sicuramente liberty.
Come onde apparivano i balconi
verso il lago,
in parte nascosti dagli alberi.
Nella casa che è stata abbandonata
cigola la porta non chiusa,
della vecchia proprietà
e non si hanno notizie da tempo.
E’ rimasto nel quadro alla parete
un documento del ’43
un attestato che la signora è cittadina straniera
sotto la protezione del Consolato.

 

Due tempi

La civetta è un animale pericoloso di notte
quando appare sul terreno
come un attore sulla scena
ha smesso la sua parte di zimbello.
Con una strana voce
fa udire il suo richiamo,
vola nell’aria notturna.
Allora tace chi si prendeva gioco
si nasconde dietro un riparo di foglie.
Ma è breve il seguito degli atti,
il teatro naturale si allontana.
All’apparire del giorno
la civetta ritorna al suo nido,
al suo dimesso destino.

 

A Marco Rota

Dalla finestra aperta, rra giugno, entrava l’aria profuma-
ta dell’ospedale.
Si vedono le montagne di là dal lago, e una in partico-
lare si notava.
Mia madre aveva alzato il braccio dalla lettiga e aveva
chiesto “Che nome ha quella montagna?”
“E il monte Barro” aveva risposto l’infermiere.
Sentivo quel nome per la prima volta.

Quella casa isolata
quasi al centro del paese
era passata indenne
dalla guerra e dopoguerra
come la salamandra nel fuoco,
adesso sembrava un corpo estraneo
venuto da chissà dove.

Di quel teatro all’aperto
delle sue figure disperse
era difficile trovare i fili.
Rimaneva il nome di qualche negozio
qualche angolo di strada somigliante
e i pesci a nuotare sotto riva
nelle acque morte del lago.

Di quelle vaghe ombre
dei nomi cui corrispondevano
il tempo cancellava la memoria.
Come sassi lanciati sull’acqua
che affondano dopo breve corsa
le figure si allontanavano
svanivano nell’aria trasparente.

Giampiero Neri

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